Proporre Piediluco come sito olimpico per il canottaggio. Tutto questo nel caso in cui dovesse essere scelta Roma per le gare in programma nel 2020. E in consiglio comunale sono state presentate una mozione e un atto d'indirizzo con i quali è stato richiesto l'impegno del sindaco e della giunta. Gli atti, votati all'unanimità, erano stati presentati da Sandro Piccinini (Pd) e da Cinzia Fabrizi e Antonio Baldassarre (LB). Il primo atto d'indirizzo, quello di Piccinini, chiede al sindaco e alla giunta di
"farsi promotore di un'iniziativa a carattere nazionale coinvolgendo tutti i soggetti interessati, gli enti locali, i parlamentari umbri, la Regione, il Coni, i ministeri competenti ela presidenza del consiglio, affinché venga presa in considerazione l'ipotesi di far svolgere le gare olimpiche di canottaggio e canoa a Piediluco, nel caso in cui il Cio scegliesse Roma come sede olimpica per il 2020."
Nella mozione di Piccinini si ricorda che il centro nazionale di canottaggio di Piediluco, che esiste dal 1977, può essere ampliato senza problemi, considerate le previsioni urbanistiche vigenti
"così come è possibile realizzare un villaggio olimpico dedicato a questo sport, sia utilizzando alcune strutture esistenti, senza contare il ruolo che potrebbe svolgere l'ex fattoria Franchetti."
Nell'atto d'indirizzo si sottolinea anche che
"il completamento della Terni-Rieti consentirà di raggiungere il lago di Piediluco da Roma in un'ora e mezza"
e si chiede un'azione decisa e tempestiva del sindaco sul Comitato per Roma 2020 e sul Comune di Roma.
"Da parte del Comune - sostiene l'assessore Renato Bartolini - al di là dell'obiettivo delle Olimpiadi c'è un impegno forte per far crescere Piediluco come centro sportivo nazionale e internazionale. L'interlocuzione con la Federazione Canottaggio è forte e da parte loro c'è stato un rinnovato impegno."
Corriere dell'Umbria Giovedì 3 Marzo 2011

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