Terni tra le città a rischio cancro

Da uno studio condotto dall'Istituto superiore di sanità e finanziato nell'ambito del programma strategico "Ambiente e salute" del ministero della Salute, emerge che la città di Temi fa parte dei 44 siti a rischio tumore.
Si chiamano "Sin" (Siti d'interesse nazionale) e sono stati mappati nell'ambito del progetto Sentieri, (studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento). L'elenco completo dei siti, 44 in tutta Italia, è uscito in allegato all'ultimo numero della rivista "Epidemiologia e Prevenzione", pubblicata dall'associazione italiana di epidemiologia, in cui hanno lavorato gli esperti dell'Istituto superiore di sanità, dell'Organizzazione mondiale della sanità e dell' università La Sapienza di Roma.

Dei 44 "Sin", 15 si trovano al sud, 21 al nord e 8 al centro e i residenti a rischio sono in tutto 5 milioni e mezzo. Il progetto Sentieri ha valutato la mortalità delle popolazioni residenti nei "Sin" per il periodo 1995-2002, con lo scopo di contribuire a individuare le priorità negli interventi di risanamento dell'ambiente, finalizzati alla prevenzione delle patologie causate da fonti di esposizione ambientale. Insomma, come dire che a Terni, l'inquinamento, è servito su un piatto d'argento.

"Le fonti di esposizioni ambientali per le quali è stata valutata l'evidenza epidemiologica - come si legge nelle carte dello studio del progetto Sentieri - sono distinte in fonti di esposizioni ambientali nei sin e altre esposizioni più generali. Le prime interessano la popolazione residente perchè a contatto con agenti inquinanti di tipo chimico, petrolchimico e raffineria, siderurgia, centrale elettrica, miniere, cave, area portuale, amianto, fibre minerali, discarica e inceneritore. Le altre esposizioni sono state considerate per i loro accertati effetti sulla salute e sono inquinamento dell'aria, fumo di tabacco, assunzione di alcol, esposizioni professionali e stato socio-economico.Il tasso di mortalità per tutte queste cause in 27 "Sin" per gli uomini e in 24 "Sin" per le donne continua la nota - è superiore alla media italiana. Mentre il tasso di mortalità causato da tutti i tipi di tumore ë superiore alla media regionale in 28 "Sin" per gli uomini e in 21 "Sin" perle donne.Nei 44 "Sin" si sono verificati 10mila decessi per tutte cause e 4mila per tutti i tumori in eccesso rispetto ai riferimenti regionali. É una prima conferma del fatto che questi 44 "Sin" realmente rispondevano a un criterio di rischio sanitario esistente." […]

Corriere dell'Umbria Lunedì 28 Marzo 2011

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