Lunedì ai lavoratori dovrebbero essere pagate le mensilità di dicembre e gennaio, ma per quelle di febbraio e marzo con ogni probabilità dovranno attendere il prossimo giugno. La situazione sta logorando i nervi di molti soci che fino a oggi hanno stretto i denti e si sono morsicati la lingua anche se dentro covano una rabbia che se esplodesse farebbe parecchio rumore. Qualche giorno fa uscendo dalla direzione provinciale del lavoro qualcuno di loro borbottava che il Comune di Terni deve ancora versare alla cooperativa più di un milione e mezzo di euro. "Ma come si fa, come si fa..." si lamentava un gruppetto di autisti.
La questione si trascina ormai da tempo, ma in questo 2011 le preoccupazioni sono ancora maggiori perché questo è l'ultimo anno di appalto dei servizi. Per il 2012 gli enti locali dovranno bandire una nuova gara europea. E come andrà a finire?
"Andrà a finire che se la Cosea si presenta con i bilanci in rosso perché il principale cliente non paga saranno dolori"
tuona Roberto Perfetti, sindacalista del settore autoferrotranvieri tornato alla segreteria regionale dell'Ugl Tpl dopo un'esperienza tra gli autonomi della Cisal.
"La Cooperativa - ribadisce Perfetti - non può permettersi di presentarsi all'appuntamento con le gare per il rinnovo delle concessioni di servizio con la macchia sul petto di non aver ancora incassato quanto deve da parte del Comune. L'amministrazione Di Girolamo ha fatto grandi sforzi, ma adesso c'è bisogno di un ulteriore e definitivo colpo di reni. Perché il rischio grosso è che con le gare concorrenziali possa scapparci qualche incidente di percorso. Del quale a rimetterci sarebbero solo ed esclusivamente i lavoratori. Questo va evitato senza se e senza ma."
Il segretario regionale dell'Ugl Trasporto pubblico locale non è neanche troppo convinto della manfrina del Comune a proposito dei tagli del Governo.
"é chiaro che politicamente chi amministra un Comune tende sempre a scrollarsi di dosso le responsabilità cercando di appiopparle all'avversario - conclude Perfetti -. Ma in questo caso stiamo parlando di trasporto scolastico, servizio gestito dal Comune con risorse che vengono precisamente individuate in fase di bilancio. Non ci si può, dunque, venire a dire a un certo punto che i ritardi dei pagamenti alla Cosea sono dovuti ai tagli del Governo. É una teoria che ci fa sorridere, ma non regge."

Andrea Fabbri
La Nazione Sabato 9 Aprile 2011

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