Piazza della Repubblica, piazza Europa, piazza dei Bambini e delle Bambine, via Roma, via del Plebiscito, piazza San Giovanni Decollato e una parte di corso Vecchio di qui a qualche giorno, tra maggio e al massimo i primi di giugno, si ritroveranno completamente chiuse al traffico. Fuori tutti ad eccezione dei mezzi di soccorso e di emergenza e dei soli residenti proprietari di garage nelle aree interdette. A cui sarà fornito un tele comando in grado di far rientrare nel terreno il pilomat, cioè il dissuasore a scomparsa, vero protagonista di questa evoluzione/rivoluzione tecnologica della Ztl.
Per il momento le piazze principali della città hanno già cambiato volto: paletti d'acciaio inox e fioriere a sbarrare gli accessi. E, dove andranno i pilomat, oggi difendono gli accessi le transenne metalliche. Non saranno belli i paletti d'acciaio come ha polemizzato a suo tempo il coordinatore comunale del Pdl Michele Rossi, ma d'altronde Terni è la città dell'acciaio e soprattutto sono l'unico modo per difendere il centro storico dal parcheggio selvaggio. L'aveva promesso e ha mantenuto l'assessore al traffico Bencivenga: prima di giugno metà centro storico sarà chiuso al traffico. A seguire verrà blindato il quartiere Duomo, tra autunno e la fine dell'anno sarà la volta di corso Tacito e vie laterali. Anche se questo sarà il capitolo più spinoso perché bisognerà trovare la quadra coi commercianti per il carico e scarico.
"Io sono soddisfatto - ride sotto i baffi fluenti Bencivenga - su Facebook sto raccogliendo centinaia di adesioni di cittadini che mi dicono di andare avanti."
Intanto i lavori vanno avanti; via del Plebiscito è già completamente chiusa e lì verrà realizzato un parcheggio per motorini. A giorni verrà chiusa anche piazza dei Bambini e delle Bambine, manca una fioriera mobile che servirà a sbarrare l'accesso tra la piazza e via Garibaldi. Tutti questi lavori sono costati 300mila euro; altrettanti ne verranno dal bilancio 2011 e serviranno per acquistare tutti i pilomat e i nuovi varchi, alcuni sono solo da spostare, che serviranno a blindare completamente una parte consistente del centro storico, a farne quell'isola pedonale che nell'ultimo decennio è stata solo a parole.
"Bravo Gigi (Bencivenga ndr) vai avanti così"
incoraggia l'assessore il presidente provinciale dell'Unmil Gianfranco Colasanti.
"Noi invalidi veri - dice Colasanti siamo favorevoli a un'interdizione completa delle piazze. Sono pronti i 70 posti auto riservati agli invalidi in altrettanti piccoli parcheggi a ridosso del centro. Bencivenga ha rispettato le promesse ma deve andare avanti."
Colasanti riepiloga le proposte di sempre:
"La concessione del parcheggio di Palazzo Spada il sabato pomeriggio e la domenica. Il sindaco ci ha detto che è d'accordo ma ci vuole la delibera."
Ma soprattutto
"la revisione totale di tutti i permessi ai disabili con la concessione del permesso per invalidi solo a chi ha difficoltà vere di deambulazione, e non ai malati di diabete o agli infartuati com'è oggi. La revisione del regolamento va presa di concerto con l'Asl. Bencivenga è d'accordo, Panella pure, ma il regolamento non viene revisionato. I permessi invalidi ad oggi sono poco meno di quattromila, se cambiasse come diciamo noi il regolamento per la concessione del pass salterebbero almeno 1500 permessi, con beneficio del centro storico e soprattutto di noi invalidi veri
Giu. Magra
Corriere dell'Umbria Martedì 26 Aprile 2011

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