Il Comune affitta locali a terzi e a sua volta paga l'affitto per ospitare parte dei propri uffici. Un'emorragia di euro (oltre 1 milione e 300mila per quel che concerne la Direzione patrimonio) che dovrebbe ridursi con il trasferimento nel nuovo centro di Corso del Popolo. Spulciando tra gli affitti che il Comune prevede di incamerare nel 2011, figurano fabbricati dati all'Asl (distretto di Piediluco, 7.200 euro) o a semplici cittadini e imprese.
Alcuni esempi: locale in via delle Conce a 300 euro all'anno; locale uso magazzino in Corso Vecchio a 150 euro; immobile a uso commerciale di 22 metri quadrati in Corso Vecchio a 6.227,16 euro; nota pizzeria del centro a 2.247,00 euro all'anno; uffici postali di Papigno a 800 euro.
Dai fitti attivi, nei quali devono essere compresi anche i canoni riscossi dalle diverse associazioni più o meno di volontariato, il Comune introita 179.145,51 euro, ai quali devono essere sommati i 171.506,67 euro derivanti dagli affitti di terreni.
Il Comune, però, incassa anche dalle compagnie di telefonia mobile che per le antenne innalzate in città pagano mediamente 14mila euro all'anno per ciascun ripetitore: 123.022,92 euro. Di contro, ad esempio, Palazzo Spada prevede di pagare 20.800 euro di affitto alla proprietà del condominio di via della Rinascita che ospita la Municipale; 7.200 euro, sempre all'anno, per l'ufficio dei vigili urbani a Fontana di Polo.
La Nazione Sabato 2 Aprile 2011

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