Le "posizioni" aperte sono 608 con 14 istituti diversi. Ad oggi l'indebitamento del Comune nei confronti delle banche per Boc e mutui ammonta a 189.792.120,98 euro. Al momento, infatti, sono 608 le posizioni ancora aperte con 14 istituti di credito diversi. Alla fine dell'anno, dopo appunto aver pagato le rate previste per il 2011 (in totale 15.690.518,72 euro, di cui 8milioni e 700mila euro di quota capitale e 7milioni di quota interesse), il debito residuo secondo il bilancio di previsione del Comune per il 2011, dovrebbe essere di poco superiore ai 174 milioni di euro. Pochissimi mutui si chiuderanno nel 2012, pochi altri nel 2013, la maggior parte dopo il 2020, alcuni nel 2030. Alcuni Boc (97 sono ancora in essere) cesseranno nel 2032. Gli impegni assunti nel corso degli anni tramite Buoni obbligazionari comunali (in sigla, appunto, Boc) sommano 108.133.043,70 euro e vedono coinvolte la Dexia Crediop Spa e Banca Intesa San Paolo Spa.
Per quanto riguarda, invece, i mutui con oneri di ammortamento a carico del Comune, Palazzo Spada intrattiene rapporti preferenziali con la Cassa Depositi e Prestiti Spa (oltre 96 milioni di euro chiesti in prestito considerando solo le posizioni ancora aperte), seguita dal Monte dei Paschi di Siena che ha posizioni aperte con Terni per un totale di prestiti concessi di 5.397.984,52 euro.
Gli altri istituti di credito cui il Comune deve rimborsare quote capitale e quote interessi sono: Banca Carige Spa, Dexia Crediop Spa, Banca infrastrutture innovazione e sviluppo, Unicredit, Fonspa Credito fondiario per cessione di credito, Tesoreria regionale della Regione Umbria, Carit, Istituto per il credito sportivo, Bnl, Ministero delTesoro.
Molti mutui sono stati rinegoziati nel passato, anche recente, e presentano tassi di interesse tra il 3 e il 4,50%. Alcuni, invece, anche se rinegoziati vengono presentati in bilancio con tassi di interesse del 7% o, addirittura, dell'8,50%. La maggior parte dei prestiti di quelli accesi con la Cassa Depositi e prestiti e che non sono stati rinegoziati vengono presentati con un tasso di interesse del6,50%.
I titoli dei mutui abbinati a ciascun numero di posizione bancaria, raccontano di come la stragrande maggioranza dei prestiti sia stata chiesta e ottenuta da Palazzo Spada per investimenti strutturali su patrimonio pubblico. Sulle scuole ce ne sono una infinità. Alcuni mutui, invece, sono stati accesi anche per altri motivi, come ad esempio il ripiano del disavanzo Atc 1999 (mutuo originario di oltre 568mila curo) o per diversi progetti di informatizzazione o digitalizzazione proposti dall'ex Centro multimediale.

Andrea Fabbri
La Nazione Martedì 5 Aprile 2011

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