L'inchiesta della Procura di Temi sul "mondo" di Leandro Porcacchia, per 22 anni incontrastato leader della Confcommercio, incrocia in almeno cinque punti le vicende politiche e amministrative del Comune di Temi degli ultimi anni.
Gli Eventi valentiniani, il trasferimento del mercato coperto in largo Manni, il progetto "Cospea 2", l'area Peep di Cardeto, i contributi affidati al consorzio Cometa, queste le voci scritte nell'elenco degli inquirenti e per le quali ieri sono state acquisite tutte le documentazioni. Richieste precise e dettagliate che dovrebbero servire a chi indaga a ricostruire la presunta attività illecita dell'ormai ex direttore di Confcommercio e capire se e come abbia inciso il rapporto a doppio filo con il mondo politico e istituzionale instaurato nel corso di tutti questi anni.

Eventi valentiniani

La lente della magistratura si sta focalizzando sull'associazione - nata nel 2003 e formata da Comune, Provincia, Diocesi, Sviluppumbria, Camera di commercio e consorzio Cometa - che fino al 2005 ha gestito gli eventi in onore del santo patrono della città. Nel 2006 oltre ai vertici dimissionari (di cui Porcacchia faceva parte come rappresentante di Cometa), all'associazione viene a mancare anche il budget economico che, insieme al cartellone degli eventi, torna a essere gestito direttamente dal Comune e dalla Diocesi. L'associazione resta di fatto in vita per altri tre anni poi finisce in liquidazione e chiude, ufficialmente, con un disavanzo complessivo di 15mila euro. La gran parte di quei debiti - 12 mila curo - sono stati pagati dal Comune di Temi con una cifra inserita nell'assestamento di bilancio2010 mentre i restanti 3mila curo sono stati "coperti" in parti uguali da Provincia e Camera di commercio, ovvero gli enti che insieme a palazzo Spada avevano maggiormente "utilizzato" l'associazione.
Tra le carte sequestrate dagli agenti della squadra mobile ci sarebbero anche gli atti del bilancio 2005 del Comune relativi alla "partita" degli eventi valentiniani.

Cospea 2

É il progetto del nuovo polo commerciale che sta realizzando l'imprenditore Giunio Marcangeli in un'area di 15 mila metri quadrati acquistata dal Comune per 7 milioni 800mila curo. Quelli che di fatto hanno "salvato" il bilancio 2010 di palazzo Spada che nell'ultima parte dell'anno scorso ha approvato in tempi record progetti e varianti urbanistiche portando la pratica in consiglio comunale il 29 dicembre scorso. Tempi e modalità su cui proprio ieri sono tornati a sollevare perplessità il consigliere comunale dell'Udc, Enrico Melasecche, e quelli della Lista Baldassarre, Antonio Baldassarre e Cinzia Fabrizi.
Era affidata alla Unione servizi di Confcommercio, gestita da Porcacchia, l'esclusiva della vendita degli spazi commerciali della nascente "Cospea 2" e l'obiettivo degli inquirenti sarebbe quello di verificare se il modus operandi portato avanti nel caso del complesso "Le Terrazze", quello che ha scoperchiato il "sistema", possa essere stato riproposto anche in quella sede.

Mercato coperto in largo Manni

In questo caso le vicende di Porcacchia e del Comune si intrecciano per il progetto presentato da Confcommercio per la realizzazione di due strutture commerciali, alimentari e non per un totale di 19 spazi, da affiancare al nuovo mercato coperto attualmente in costruzione in largo Manni. Idea "abortita" nella forma, non nella sostanza visto che la Giunta Di Girolamo ha inserito nel progetto complessivo di riqualificazione dell'area la possibilità di affiancare al mercato altri due spazi commerciali, ma da affidare tramite bando ad evidenza pubblica.

Area Peep Cardeto

É una delle "novità" dell'inchiesta trapelata durante il "blitz" di ieri della polizia a palazzo Spada. Sono state acquisite le carte sulla realizzazione del complesso residenziale di Cardeto già al centro delle polemiche politiche. A questa zona della città farebbero riferimento alcune intercettazioni dell'inchiesta nelle quali Porcacchia chiederebbe all'amministrazione di realizzare più parcheggi a fronte di presunti "favori".

Contributi a Cometa

Com.e. t.a., acronimo di Commercio e turismo associati, è un'altra delle costole della Confcommercio targata Porcacchia.Il consorzio insieme al Comune ha gestito nel corso degli ultimi anni diversi eventi, a partire da quelli natalizi. Gli inquirenti avrebbero acquisito tutte le documentazioni relative ai contributi ottenuti da Cometa, almeno dal 2004 a oggi, per verificarne le modalità di erogazione e gli importi e capire se finissero tutti nelle casse di Confcommercio.

Vincenzo Carducci
Il Giornale dell'Umbria Venerdì 8 Aprile 2011

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