Oltre 26mila quadrati di pannelli fotovoltaici in un campo di Maratta in località Le Sore, a due passi dall'aviosuperficie. Una distesa nera in una zona per la quale le norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale approvato in via definitiva alla fine del 2008 prevedono
"il mantenimento e la salvaguardia della naturale destinazione agricola della zona"
oltre a interventi mirati
"che tengano conto in termini di funzionalità e di sicurezza della presenza dell'aviosuperficie `Alvaro Leonardi'."
Per tale ragione quello che sarà il primo "campo fotovoltaico" immediatamente a ridosso della città per essere impiantato avrà bisogno del via libera da parte del Consiglio comunale. É stato elaborato un Piano attuativo che contempla anche misure perequative per oltre 74mila euro come danno ambientale".
Proprio perché per quella zona il Prg prevede norme di salvaguardia, la società a responsabilità limitata "Le Sore”, ideatrice dell'installazione fotovoltaica, dovrà pagare al municipio ternano una sorta di indennizzo che, tuttavia, non sembra rappresentare un ostacolo. La società prenderà in diritto di superficie per 20 anni un terreno privato e ci impianterà i pannelli fotovoltaici per una superficie complessiva di 26.958,70 metri quadrati con moduli posti su supporti metallici infissi a terra alla profondità di 2 metri e distanti tra loro 7 metri, con altezza da terra variabile tra gli 80 centimetri e i 2 metri.
Il parco fotovoltaico avrà una viabilità interna in terra battuta e innesti verdi per mitigare l'impatto ambientale. Previste anche due cabine elettrica ciascuna alta circa tre metri. Il Piano attuativo è di fatto una variante al Piano regolatore generale e per tale ragione dovrà essere sottoposto all'esame e all'approvazione del Consiglio comunale. E prima di esso a quella della Commissione urbanistica, dove da tempo è iniziata la discussione su un regolamento per la disciplina proprio dei campi fotovoltaici nelle aree rurali a ridosso della città. Discussione che, però, è rimasta sospesa essendo, i commissari, stati chiamati a valutare altre questioni risultate più urgenti. Da un punto di vista politico la materia risulta spinosa e con diverse sfaccettature. Perché se è vero che in generale, in materia di fotovoltaico, il potere del Consiglio comunale è molto debole di fronte alla normativa nazionale, è altrettanto vero che in questo caso si tratta di modificare lo strumento urbanistico locale, prerogativa esclusiva del Consiglio. Si prevede una dura battaglia.
La Nazione Sabato 23 Aprile 2011

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