"contrazione dei livelli occupazionali che attraversa trasversalmente tutti i comparti del settore e che dura ormai da più di due anni."
"La situazione è drammatica - afferma il presidente della Cassa Edile, Eugenio Montagna Baldelli – [] a questa presa di responsabilità delle imprese e della stessa Cassa Edile, però si accompagna un atteggiamento sempre più restrittivo del mondo del credito e una sottovalutazione dei problemi da parte delle pubbliche amministrazioni. É per questa ragione che chiediamo al sistema istituzionale un supplemento di impegno affinché si prenda coscienza della gravità di questa fase, che incide pesantemente sull'attività delle imprese e sui lavoratori, mettendo a rischio i posti di lavoro e compromettendo i risultati economici delle aziende, fortemente condizionati anche dal contestuale incremento dei costi dei materiali di costruzione. Riteniamo indispensabile alzare il livello di allarme, affinché questo settore strategico e trainante per l'economia non venga dimenticato dalle istituzioni locali, Regione, Provincia di Terni e Comuni. Serve, infatti, uno sforzo comune per uscire dalla crisi, non limitando l'attenzione alle tante vertenze aperte nell'industria, ma dando spazio e attenzione anche alla tutela occupazionale e alle esigenze del mondo imprenditoriale del nostro settore edile".
In questi anni contraddistinti dalla crisi la Cassa Edile ha mantenuto lo standard delle prestazioni ai livelli precedenti alla fase recessiva, nonostante i minori introiti dalle imprese, causati dalla riduzione delle ore lavorate, dal crollo dei fastturati […]
La Nazione Sabato 28 Maggio 2011


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