Credo esista a Terni un'ampia maggioranza silenziosa che chiede almeno alla politica qualche seppur minimo segno di vitalità. Il giudizio generale rimane quelle della insufficienza, ma almeno su poche piccole cose di chiuda con gli slogan e si agisca, cominciando a mettere qualche problema dietro le spalle.
Sulla raccolta differenziata sono due anni che, dopo i dieci pretendenti, si è parlato molto ma nulla si è fatto. A Terni ormai siamo a livelli ben più bassi di moltissime realtà del Sud, in cui i sindaci, parlando meno di alchimie correntizie e più di obiettivi, sono riusciti a produrre risultati decorosi.
Abbiamo iniziato questo 2011 con l'ennesima fata morgana del porta a porta. Da gennaio al giugno in arrivo, ogni mese era quello buono per partire. Rinvii continui con l'unica certezza data dalla citazione in tribunale per la parcella di 180.000 euro da parte dell'ingegnere che ne reclama il pagamento, ingegnere che nessuno sembra abbia mai visto, conosciuto ed incaricato in Comune.
Arriva oggi a casa dei ternani l'ennesima lettera dell'ennesima campagna pubblicitaria di ASM e Comune. Questa volta si chiama "Differenziamoci". Non si cita nemmeno una data, quella fatidica in cui, finalmente, tutti si debbono sentire impegnati a seguire le nuove regole, ad utilizzare i nuovi contenitori.
Vorremmo che si faccia sul serio, che il materiale raccolto con la collaborazione di famiglie ed imprese non finisca tutto alla rinfusa come sta ancora accadendo nella discarica di Orvieto. É troppo chiedere a questa Giunta, all'inizio del terzo anno di governo, un sussulto di concretezza?
Enrico Melasecche Terni, 27 maggio 2011


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