La Cascata delle Marmore ha fruttato nel 2010 alle casse del Comune di Terni 490mila euro, 210mila euro all'altro ente proprietario, la Provincia. Soldi freschi, depurati di tutte le spese, che serviranno alla promozione turistica e inseriti a finanziare altre voci di bilancio. Soldi versati dalla cooperativa che gestisce il servizio turistico alla Cascata. É una delle voci del consuntivo di bilancio 2010, licenziato ieri mattina dalla giunta comunale.
"Ci sono circa quarantamila euro in meno rispetto all'anno precedente, flessione dovuta essenzialmente alla maggiore piovosità"
dice l'assessore al Turismo Roberto Fabrini. Quarantamila euro in meno nonostante nel 2010 il biglietto d'ingresso al parco della Cascata sia passato da cinque a sette euro.
"Il nostro obiettivo - dice Fabrini - è quello di incassare almeno seicentomila euro l'anno. É una risorsa che abbiamo solo noi."
La stagione turistica è ormai nel pieno dell'attività ma ancora non si è raggiunto l'accordo sul biglietto unico integrato. Dopo mesi e mesi di riunioni ancora non c'è accordo tra gli enti proprietari. La Provincia vorrebbe due biglietti, uno d'ingresso per la Cascata che resterebbe a sette euro e un altro integrato, per chi lo vuole, Cascata, rete mussale e parco di Carsulae. A un prezzo superiore ai sette euro ma scontato rispetto alla somma dei tre ingressi. Il Comune vorrebbe invece un biglietto unico, per portare parte dei turisti nei musei cittadini. Il problema è sempre lo stesso che, dopo annidi discussioni, la decisione sul biglietto unico è sempre in bilico e non si prende.
Corriere dell'Umbria Sabato 11 Giugno 2011

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia