L'associazione"Per i Simboli e i Colori di Terni"
parte alla carica e chiede al Comune
"di non concedere l'uso dello stadio Liberati alla Ternana Calcio SpA per la prossima stagionecalcistica 2011-2012, salvo che la stessa non si sia resa adempiente agli obblighi posti in suo capo."
Una richiesta che viene fatta con una lettera aperta al sindaco, all'assessore allo sport e ai capigruppo del Consiglio comunale. L'associazione richiama la convenzione stipulata tra Palazzo Spada e la Ternana in virtù della quale è previsto che la società concessionaria paghi un canone annuo di 200mila euro (da corrispondersi in quattro rate trimestrali).
"All'articolo 5 (facoltà di risoluzione) la convenzione attribuisce al Comune la facoltà di risolvere la stessa nel caso di mancato pagamento di un intero canone annuale - continua l'associazione -, così come all'articolo 13 (risoluzione contrattuale) viene prevista medesima facoltà di risoluzione `con effetto immediato' in caso di grave inadempienza del concessionario. Ad oggi risultano violate ambedue le norme appena richiamate. La prima, in quanto è ormai fatto noto che la Ternana Calcio SpA sia inadempiente nel pagamento di diversi canoni annuali, così cumulando un debito verso il Comune di oltre 800mila euro. La seconda, in quanto risulta che la stessa società non abbia eseguito, né esegua, la necessaria manutenzione ordinaria sullo stadio che le è concesso in uso, che versa, con tutta evidenza, in condizioni generali a dir poco pessime."
Per questi motivi l'associazione chiede al Comune di non concedere più lo stadio alla società.
La Nazione Martedì 21 Giugno 2011

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