Parcheggi insufficienti, pochi cassonetti, strade dissestate che però spesso si trasformano in piste da Formula Uno, il parco in degrado da anni. Cardeto che fino a qualche anno fa era un quartiere modello lancia il suo grido di allarme alle istituzioni. 'Facciamo appello - recita una nota del comitato di quartiere della zona di Cardeto - a tutte le istituzioni affinché mostrino interesse e sensibilità per il quartiere Cardeto che vive quotidianamente una situazione intollerabile".
La prima emergenza è quella dei parcheggi, che mancano. "La dotazione di parcheggi è altamente insufficiente, - dice Raffaele Mastrogiovanni, presidente del comitato di quartiere - Cardeto ha oggi circa seimila abitanti, tra cui 240 famiglie della nuova area Peep. I parcheggi esistenti non bastano. La gente parcheggia in modo selvaggio lungo via Battisti". Da qui la proposta: realizzare quanto prima il sottopasso tra via Battisti e via Bramante in modo da sfruttare i parcheggi pubblici di via Bramante oggi in eccesso dato che il tribunale non c'è più. Il sottopasso, costo circa un milione di curo, è una delle opere inserite nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune. Bisogna vedere, data la ristrettezza delle risorse, se la giunta comunale lo inserirà tra le opere prioritarie a cui dare esecuzione. Il sottopasso permetterebbe tra l'altro ai residenti, tra cui molti anziani, di recarsi a piedi agli ambulatori dell'Asl. Un'altra proposta, dice sempre Mastrogiovanni, è quella di allargare la stradina tra via del Maglio e via Battisti in modo da sfruttare anche i parcheggi di Mediaworld. "Il sottopasso - sollecita Mastrogiovanni - va fatto subito, prima che sia riqualificato il parco di Cardeto. Altrimenti i pochi parcheggi che ci sono saranno presi d'assalto dai giovani che di notte torneranno a frequentare il parco"."Altro punto importante - si legge nella nota - è il problema rifiuti, e qui ci riferiamo ai cassonetti. Apprendiamo dai quotidiani che i cittadini hanno ricevuto delle lettere nelle quali si evidenzia che a breve partirà la raccolta porta a porta. Verifichiamo che nella realtà il progetto ha difficoltà a decollare. Ed ecco perché siamo diffidenti sulla collocazione di nuovi cassonetti e sul potenziamento delle isole ecologiche promesse. Tra l'altro abbiamo constatato che nella nostra zona in alcuni spazi manca materialmente il posto per collocare i cassonetti". Altro argomento dolente, le strade. "Chi circola tutti i giorni - si legge nella nota - può facilmente constatare il dissesto delle strade in tutta la città. Nell'ultimo tratto della nostra strada dal sottopassaggio alla fine di via Battisti, vista la forte velocità delle auto, degli autobus e in particolare delle moto, sembra si sia aperta una pista di Formula Uno. Le forze dell'ordine non sono assolutamente presenti e nonostante la nostra vicinanza alla caserma dei carabinieri lo spettacolo piratesco è assicurato". Ultimo argomento l'emergenza zanzare, peraltro comune a tutta la città. Il comitato propone una soluzione originale: "Posizionare nei luoghi più infestati delle Bat box, un rifugio per i pipistrelli, i quali quando scorazzano si nutrono di ben duemila zanzare ogni notte. Del resto si potrà verificare la carenza di pipistrelli nella città dal momento che si continuano a costruire edifici. In Italia ne sono state vendute ben 25mila di queste cassette e questa soluzione sta per essere adottata in tutta Europa".
Corriere dell'Umbria Mercoledì 22 Giugno 2011

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