"i ragazzi ci hanno rivolto moltissime domande, segno che il rugby li interessa e li incuriosisce", riferiscono i tre allenatori del Rugby Terni. Nelle prossime settimane gli incontri continueranno e si articoleranno in esercitazioni teoriche e veri propri allenamenti, per il momento nei cortili interni della struttura.
"Da parte nostra – dicono gli operatori dell'associazione Ora d'Aria – abbiamo accolto molto positivamente la proposta del Terni Rugby, un'associazione sportiva che già è molto impegnata nel sociale. Pensiamo anche che il rugby possa essere un'attività particolarmente interessante per i detenuti della casa circondariale perché unisce una forte componente fisica ad un'educazione profonda del rispetto delle regole."
"La nostra attività nella casa circondariale che auspichiamo possa continuare nel tempo - dice il presidente del Rugby Terni Alessandro Betti - è solo una delle iniziative che abbiamo intrapreso nel settore sociale. Ricordo infatti la cogestione del centro giovanile Sant'Efebo e le tante iniziative del progetto Ka Mate Ka Ora. Tutto questo rappresenta al meglio il modo in cui il nostro club intende vivere lo sport."
Gianluca Diamanti
Sabato 25 Giugno 2011


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