Nei capannoni dell'ex compendio Bosco, nella zona di Maratta tra Terni e Narni, si ricomincia a lavorare. Riparte l'attività in quella che fu la sede della storica azienda chiusa negli anni novanta.
Adesso il consorzio per lo sviluppo delle aree industriali di Terni, Narni e Spoleto (Tns) ha affidato i capannoni dell'ex compendio ad un'azienda di Amelia, la Comesa, con cui è stato inizialmente sancito un accordo per una sorta di affitto. Ma la Comesa ha firmato pure l'opzione per l'acquisto e si impegna a versare entro quindici anni al consorzio Tns 25,5 milioni di euro.
Con il nuovo titolare, si ripropone nei capannoni marattani la stessa vocazione che fu della Bosco, la caldareria (recipienti).
Questo settore, insieme alle costruzioni meccaniche, è quello nel qua le opera la Comesa, che sta trasferendo il suo personale dalla sede di Amelia. L'azienda ha 65 dipendenti e nel piano industriale conta di assumere una quarantina di persone nei prossimi cinque anni. Per far ripartire gli impianti dell'ex Bosco investirà due milioni. Nel frattempo, l'attività nei capannoni, vicini alla zona dove sorgerà la piastra logistica collegata allo scalo merci di Orte, sta riprendendo.
Già a fine aprile, sul piazzale antistante, erano stati scaricati dei container che contenevano delle grandi frese utilizzate per scavare gallerie per le metropolitane. Frese da rimettere in sesto e pronte all'utilizzo peri lavori della metropolitana di Sydney, in Australia. Comesa e consorzio Tris hanno raggiunto l'accordo nei mesi scorsi. Determinante, su questo, il ruolo svolto da Svíluppumbria. Quest'ultima fa parte del consorzio stesso, insieme alla provincia di Terni, ai comuni di Terni, Narni e Spoleto. L'operazione è commentata dal presidente del consorzio Tns, Paolo Genti li, come
"un primo tassello per un progetto di rilancio del territorio."
Considera fondamentale il fatto che dopo tanti anni il compendio abbia trovato un nuovo affidatario.
"Si è riusciti a portare nel territorio un'attività tipica del ternano, la metalmeccanica -aggiunge -. Inoltre, l'azienda ha contatti a livello internazionale e porterà nel compendio delle produzioni della filiera di cui fa parte, il cui aspetto più importante è quello della realizzazione di macchine per scavare tunnel ferroviari."
Paolo Grassi
Il Sole 24 Ore Mercoledì 29 Giugno 2011

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