Luci e ombre sul futuro dell'AST

Ralph Labonte, il potente manager della ThyssenKrupp Ag, ha cercato di fare il pompiere e di rabbonire sindacato e lavoratori del sito ternano. Ha usato frasi ad effetto, mettendo sul tavolo della discussione la sua esperienza di ex sindacalista della 1g Metall, la potente organizzazione dei metalmeccanici tedeschi.
Claudio Bartolini, della segreteria della Fim-Cisl, vede il bicchiere mezzo pieno. "La quotazione in borsa entro 18 mesi, annunciata da Labonte, è la soluzione che dà più garanzie per il futuro dello stabilimento e dell'inox. Fino alla quotazione in borsa tutto rimarrà come oggi, anzi, la multinazionale farà gli investimenti previsti a piano". In questo lasso di tempo il sindacato non starà fermo, prenderà delle iniziative. "Vogliamo subito incalza Bartolini - un incontro con il Governo". Perché? "Intanto si deve stabilire se il sito di Temi è strategico per il Paese, in quanto si producono acciai speciali, inoltre è integrato e come sindacato vogliamo che rimanga tale".
In borsa sarà quotata tutta l'area Stainless, ma quali sono le vostre preoccupazioni? "Quando la nuova società sarà quotata, tutti potranno acquistare azioni, ma non è chiaro se ThyssenKrupp rimarrà come azionista di maggioranza".Le società controllate e partecipate faranno parte della società che sarà costituita ad hoc, o saranno cedute? "Per il sindacato Fucine, Aspasiel, Tubificio, Terninox devono rimanere".Giovacchino Olimpieri, segretario provinciale della Fismic è uscito dall'incontro con Ralph Labonte con diversi dubbi. "Permangono motivi di preoccupazione. Vogliamo che gli accordi vengano presi con le organizzazioni sindacali con l'avallo del Governo.
Nel 2005 c'era l'impegno siglato a Palazzo Chigi, vogliamo ripartire da lì. Il sito è strategico per il Paese, ci occorrono garanzie dall'esecutivo". In Germania, ThyssenKrupp e IgMetall, dopo l'annuncio dello scorporo, hanno siglato accordi per la salvaguardia dei posti di lavoro. "Gli accordi garantiscono occupazione, tranquillità, sicurezza per i lavoratori. Vogliamo firmare tali accordi per le tute blu italiane". Labonte ha annunciato che tra 18 mesi la nuova società sarà quotata in borsa, il passo vi spaventa?"É loro intenzione uscire completamente, ma rimanendo clienti, molto prima dei 18 mesi annunciati da Labonte. Credono più sullo sviluppo di altri settori, l'inossidabile presenta, ormai, grosse incognite legate alle materie prime e alla sopracapacità delle produzioni. Per la multinazionale è urgente vendere il settore dell'inox per fare cassa e per ripianare parte del debito, che sta crescendo". Oggi sono state convocate le Rsu del gruppo, chiamate ad esprimersi su quanto proposto da Ralph Labonte.
Sull'annunciata volontà di procedere allo scorporo, il presidente del consiglio provinciale Maurelli esprime preoccupazione, "aumentata a causa delle notizie emerse nelle ultime ore per il destino dell'inossidabile". Il 27, 28 e 29 si riunirà a Terni il Cae, Comitato Aziendale Europeo, che prenderà in esame le decisioni assunte dalla multinazionale. Biagio della Volpe, responsabile del personale e delle relazione esterne della tk Ast, ha convocato i sindacati per discutere del Circolo Lavoratori Temi. Le parti hanno convenuto di procedere al rinnovo delle cariche nel periodo autunnale.
Corriere dell'Umbria Mercoledì 22 Giugno 2011

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