Nuove idee per nuove imprese

250.000 buoni motivi per mettere su una nuova impresa, per puntare all'innovazione. É il progetto "Nuove idee per nuove imprese" lanciato dalla Camera di commercio in collaborazione con la Carit, il polo universitario di Terni e Sviluppumbria. Un'iniziativa che si pone l'obiettivo di supportare le neo imprese, gli aspiranti imprenditori e le idee fortemente innovative e ad alto contenuto di innovazione tecnologica. Una mossa per contrastare "la crisi di vocazione" dei giovani imprenditori, la ha definita il rappresentante di Sviluppumbria, dovuta alla difficoltà che si incontrano nella fase di star up di un'azienda. A questo scopo sarà messo a disposizione un fondo complessivo di 250mila euro, 125mila da parte della Camera di commercio e 125mila garantiti dalla Carit, rappresentata ieri in conferenza stampa dal presidente Stefano Pallotta. Entro la prossima settimana sarà emanato il bando al quale potranno partecipare coloro che hanno intenzione di tramutare la loro idea in un'impresa e le società di capitali con non più di 18 mesi di "vita". Si tratta di un "fondo rotativo" che dunque è destinato a continuare nei prossimi anni con la speranza - ha sottolineato il presidente della Camera di commercio, Enrico Cipiccia - di essere ampliato. Al momento l'intervento del fondo per ogni singolo progetto o imprese potrà durare fino a 5 anni e il contributo massimo erogabile ammonterà a 40mila euro.
"Una cifra che, per quanto riguarda le aziende già costituite - ha spiegato il vicepresidente e responsabile del progetto Albano Agabiti andrà a incidere sul capitale sociale con una quota che però sarà sempre minoritaria."
Le domande per accedere al fondo (la modulistica sarà disponibile sui siti web degli enti coinvolti) dovranno essere presentate entro il 31 agosto, poi a settembre si procederà alla valutazione
"e da ottobre - ha assicurato Agabiti - saremo operativi. In considerazione dell'odierno scenario internazionale e del difficile quadro economico-finanziario nazionale e locale - ha detto Cipiccia - riteniamo fondamentale sostenere le giovani imprese locali, soprattutto nell'agevolare l'accesso al credito, e ancor più quelle che presentano un importante e significativo valore aggiunto sia in termini economici che occupazionali. In questo progetto è essenziale la presenza della banca del territorio, la Carit, quella dell'università, che può rendere concreti i propri progetti, e di Sviluppumbria che supporterà lo sviluppo delle attività. Ma questa è un'iniziativa aperta a tutti coloro che hanno risorse da mettere a disposizione – ha proseguito il presidente - per cercare di convogliare verso un unico obiettivo tutti gli sforzi e non disperdere le risorse che i vari enti possono mettere in campo."
Il Giornale dell'Umbria Martedì 14 Giugno 2011

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