Per il Parcheggio ex Bosco ricorso al Tar

Potrebbe pensarci il Tar a sciogliere d'imperio uno dei principali nodi politici della giunta Di Girolamo: la sistemazione urbanistica del parcheggio ex Bosco, area comunale, e quella attigua dell'ex Camuzzi Gazometri, area privata. I nuovi proprietari dell'area ex Camuzzi, la Progeco, un'immobiliare di Pescara, hanno presentato ricorso al Tar contro il Comune di Terni per inadempienza chiedendo la nomina di un commissario ad acta che si sostituisca al consiglio comunale ad oggi inadempiente per l'approvazione del piano attuativo dell'area. Il piano è stato adottato dalla giunta Raffaelli nel marzo 2008, approvato una prima volta dal consiglio comunale nell'aprile del 2008.
C'è stato poi il periodo della presentazione delle osservazioni. Il piano attuativo è stato riadottato una seconda volta dalla giunta Di Girolamo a fine 2009. Il consiglio comunale avrebbe avuto un termine massimo di 90 giorni per l'approvazione definitiva. É passato un anno e mezzo tra rinvio e rinvio dell'atto in commissione urbanistica; l'ultimo rinvio addirittura questa settimana. Rinvii tutti politici perché la maggioranza di centrosinistra e ovviamente lo stesso Pd sono spaccati sulla destinazione finale dell'area. Una mega edificazione addirittura superiore a quella in via di ultimazione a corso del Popolo, con i delicati problemi di circolazione e traffico a questa collegati. Ma il commissario ad acta, se il Tar darà ragione all'immobiliare di Pescara, deciderà secondo i criteri della legge e non quelli dell'opportunità politica.
Corriere dell'Umbria Mercoledì 1° Giugno 2011

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