Piediluco è conosciuto in tutta Italia, e non solo, per le acque del proprio bacino. Acque che sono perfette per ospitare competizioni di canoa velocità e canottaggio, tanto che spesso e volentieri accoglie atleti da tutto il mondo che lo scelgono come sede d'allenamento. Ma non è tutto ora quello che luccica, e la piccola frazione del comune di Terni nonostante uno splendido scenario naturale sta vivendo una forte crisi turistica:
"La situazione è critica. Il Comune dovrebbe controllare l'operato di coloro a cui vengono affidate in gestione le varie strutture, perché credo ci sia la necessità di diventare più imprenditori e meno dipendenti dalle casse di Palazzo Spada."
Sabatini non è l'unico che chiama in causa i vertici comunali:
"Il turismo `fa piangere' perché il Comune per Piediluco non spende mai un euro che sia utile - è l'opinione di Fosco Di Giuli.
[] Emanuela Cipolla - forse sta influendo anche il meteo non eccezionale di questo periodo, ma è innegabile come quest'anno non ci sia per niente movimento, nemmeno nei fine settima. É dall'anno scorso che siamo in forte calo, la crisi si fa sentire."
Tra le tanti voci negative, però, c'è anche chi cerca uno spiraglio positivo. Ma qualche nodo arriva comunque al pettine:
"La situazione tutto sommato non credo sia male - dice Corrado Ciferri - solo che abbiamo il grande problema della pubblicità. Piediluco è poco sponsorizzato, sia a livello regionale che nazionale."
Tante, a sentire gli abitanti, le cause di questo calo risorse non valorizzate e scarsa visibilità. E diversificate, allora, sono anche le strade da percorrere per cercare di invertire la tendenza e rimettere in piedi l'economia turistica locale:
"Il problema principale riguarda le infrastrutture - attacca Mauro Sabatini - che sono carenti o comunque gestite molto male. […]. Perché gli enti interessati non fanno una ricognizione, si rendono conto sul campo di quella che è la realtà e poi si mettono in moto facendo ciò che serve veramente a questa zona?."
Il Paesino adagiato sulle rive dell'omonimo lago avrebbe tante risorse potenziali:
"Ci sono tante possibilità, ma nessuna viene utilizzata - racconta tra lo sconsolato e l'arrabbiato Antonietta Spoletini -. Il tratto centrale del lago, i campi da tennis e i tanti vicoletti del paese sono tutte attrattive che non vengono né valorizzate né tantomeno sfruttate a dovere. C'è bisogno che i politici si attivino per sbloccare questa situazione, oltre che inventarsi qualcosa per evitare che nei sei mesi invernali Piediluco e il lago vadano in letargo. Noi abitanti, da parte nostra, dobbiamo individuare un intervento all'anno da effettuare, non disperdere la nostra debole voce per supportare tanti interventi."
Forse, però, non tutti sono preoccupati dal calo del turismo:
"Aumentare il turismo non è una priorità per tutti - riflette amaro Raimondo Proietti -. Io amo Piediluco e vorrei che crescesse sempre di più, ma non è così per tutti."
Luca Cesaretti
La Nazione Sabato 11 Giugno 2011

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia