Saldi Estivi ai Blocchi di Partenza, Domenica a Terni Negozi Aperti
Prende il via sabato 2 luglio il tradizionale "rito" dei saldi di fine stagione. Ogni famiglia spenderà in media per l'acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo, 274 euro per un valore complessivo di circa 4,1 miliardi di euro.Domenica a Terni negozi aperti.
La Confcommercio comunica che domenica prossima, in occasione dell'inizio del saldi estivi (sabato 2 luglio) sarà possibile rimanere aperti in tutto il territorio del Comune di Terni.
Prende dunque il via il tradizionale "rito" dei saldi di fine stagione. Ogni famiglia – secondo le stime dell'Ufficio Studi Confcommercio – spenderà, in media, per l'acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo, 274 euro per un valore complessivo di circa 4,1 miliardi di euro (circa il 12% del fatturato totale annuo del settore abbigliamento e calzature).
"i saldi di fine stagione - dichiara Renato Borghi, Vicepresidente di Confcommercio e Presidente di Federazione Moda Italia, l'associazione nazionale di categoria aderente a Confcommercio - rappresentano sempre un momento di forte impatto nell'immaginario delle famiglie che hanno sempre vissuto l'evento e continueranno a viverlo come un momento quasi "magico".
Una sorta di rito collettivo che detta modi, tempi e abitudini all'interno delle città: un po' come succede per le sfilate, le città temporaneamente mutano. L'importante novità di quest'anno è la fissazione della data unica per i saldi estivi del 2 luglio, cioè il primo sabato del mese per tutto il territorio nazionale. Una conquista di Federazione Moda Italia che ha ottenuto dalla Conferenza delle Regioni un indirizzo unitario per rendere appunto omogenea su tutto il territorio nazionale la data di inizio. Certo la situazione dei consumi in generale, ma in particolare per l'abbigliamento, permane difficile. Non ci attendiamo, quindi, una stagione di saldi particolarmente effervescente, ma ci aspettiamo una sostanziale tenuta rispetto ai ricavi dello scorso anno. Le stime pessimistiche diffuse in questi giorni dai soliti profeti di sventura ci paiono francamente inattendibili."
Consigli Utili
Per il corretto acquisto degli articoli in saldo Confcommercio ricorda alcuni principi di base:
- Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 128 e ss. del Codice del Consumo d.lgs. 6 settembre 2005 n. 206). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
- Prova dei capi: non c'è obbligo. É rimesso alla discrezionalità del negoziante.
- Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.
- Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Salve specifiche disposizioni regionali, è possibile porre in vendita capi non appartenenti alla stagione in corso.
- Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
Confcommercio della Provincia di Terni Giovedì 30 Giugno 2011


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