Ricordiamo la decisa ma pacifica manifestazione di centinaia di antifascisti ternani del 28 febbraio 2010 contro i neofascisti di Casapound che tentarono di organizzare un corso di paracadutismo all'aviosuperficie di Terni, grazie alla copertura della Rotkopf di Viscardo e Riccardo Paganelli, che si concluse con 11 diffide orali emesse dal questore di Terni contro altrettanti antifascisti, definiti con quel provvedimento "socialmente pericolosi", mentre di fatto la questura appoggiava gli squadristi che tentavano di sbarcare nella nostra città operaia, democratica ed antifascista.

A seguito di quella mobilitazione il regolamento dell'aviosuperficie venne modificato dal Comune di Terni, vietandola alle iniziative politiche. Come Rat - Rete Antifascista Ternana ci ritenemmo soddisfatti del divieto per i neofascisti di sporcare il cielo vicino ai luoghi dove era stato barbaramente ucciso il partigiano comunista Germinal Cimarelli, ma con questa vittoria politica la richiesta di dimissioni del presidente dell'ATC Sergio Sbarzella e di chiarimento dei meccanismi di concessione dell'appalto alla stessa Rotkopf dei Paganelli furono messe in secondo piano. L'impianto intimidatorio del Questore attraverso gli avvisi orali, riconfermato dal Prefetto ed in parte smontato dalla magistratura locale approderà il prossimo 6 luglio al Tar regionale per la richiesta di revoca degli avvisi orali di due degli 11 antifascisti: a Perugia i giudici del Tribunale amministrativo dovranno valutare se sussistono i motivi che hanno spinto il Questore di Terni ad applicare ad 11 antifascisti un provvedimento che di solito viene applicato al crimine organizzato, come se, per la polizia, l'antifascismo fosse diventato un reato.

Rimangono tutte le perplessità al tempo espresse dagli antifascisti della Rat sulla e la gestione dell'aviosuperficie concessa da ATC a Rotkopf (tra tutte la strana scomparsa della polizza fideiussoria), soprattutto alla luce dell'inchiesta dei giudici romani che ha portato all'arresto di Viscardo e Riccardo Paganelli proprietari della Rotkopt, che avrebbero pagato 68.700 € di consulenze-mazzette, tramite il lobbista dalemiano Vincenzo Morichinia, al membro del consiglio d'amministrazione dell'ENAC e responsabile del Pd per il trasporto aereo Franco Pronzato, anche lui agli arresti. Morichini è un amico di lunga data di Massimo D'Alema e adesso si scopre che la stessa Rotkopf aveva concesso cinque passaggi gratuiti su suoi aerei all'ex premier di centrosinistra. C'è ancora molto da scoprire, mentre affiora il nome della presidente della regione Catiuscia Marini che sarebbe destinataria -insieme ad Umbria Jazz- di finanziamenti di Paganelli. Un intreccio che somiglia ad un'ammucchiata tra nipotini del duce, ex comunisti, faccendieri e affaristi, nel solco del peggior trasformismo nazionale.

Noi da Terni i fascisti li abbiamo allontanati con determinazione politica ed a volto scoperto, nonostante le intimidazioni della Questura - che alla fine hanno portato alla denuncia di 4 compagni, capri espiatori per il polverone mediatico - le timidezze dell'amministrazione comunale e le perplessità verso l'ATC nella concessione dei servizi dell'aviosuperficie a Rotkopf.

Quello che chiediamo è il riconoscimento politico dell'azione del 28 gennaio con una decisione esemplare del Tar contro gli avvisi orali, il chiarimento definitivo sulle logiche trasformiste ed affariste che hanno sporcato, anche con la tragica morte di 3 paracadutisti, il cielo ternano.
Franco Coppoli, esecutivo provinciale Confederazione Cobas
COBAS-Confederazione dei comitati di base
sede provinciale di Terni, via del Lanificio 19a
apertura: lunedì dalle 17 alle 20
tel. 328 6536553 fax 0744 431314
cobastr@yahoo.it - http://cobasterni.blogspot.com/
Sabato 2 Luglio 2011

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