É la fine di una storia iniziata nel 1964 e di una polemica infinita sul trasferimento che va avanti da almeno 15 anni, dai tempi delle giunte Ciaurro.
Stamattina alle tredici chiude lo storico mercato coperto di piazza del Mercato, ormai un relitto di se stesso. Due giorni per il trasferimento e martedì mattina gli operatori rimasti si trasferiranno nel cubo arancione di largo Manni. Per il momento, da quello che è dato sapere, ci andranno in tredici su ventisei aventi diritto. La metà esatta. Stamattina il sindaco Di Girolamo farà un sopralluogo nella struttura di largo Manni appena completata. Un giro fra i nuovi box accompagnato dai taccuini dei cronisti, dai flash dei fotografi e dal ronzio delle telecamere per mostrare alla città, e agli operatori, che il cambio di bottega è conveniente. Il sindaco spiegherà che il Comune ha speso un milione e trecentomila euro per realizzare una struttura a norma, confortevole, con box climatizzati. Che subito dopo il trasferimento partirà una grande campagna promozionale per orientare i consumatori verso il nuovo polo commerciale, che in tempi brevi vedrà la costruzione di un nuovo cubo con dentro attività commerciali, probabilmente legate al settore alimentare. Che il Comune ha strappato una convenzione molto favorevole con Parcheggi Italia che permetterà agli operatori di avere un parcheggio a largo Manni con 25 euro al mese e carnet di biglietti a metà prezzo da offrire ai clienti. Ma tredici operatori su ventisei al momento non sono disposti a trasferirsi a largo Manni.
I nodi del contendere sono l'aumento del canone dei box: 72 euro al metro quadrato annui, da versarsi con rate mensili anticipate. Gli operatori dovranno poi pagarsi le spese relative al servizio di pulizia del box, la tariffa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la fornitura di acqua ed energia elettrica. Ma alla fine il canone sarà sempre non paragonabile per un'analoga metratura ad un negozio in pieno centro. L'altro nodo del contendere è l'orario. Oggi il mercato coperto restava aperto dalle 8 alle 13. Il nuovo di largo Manni resterà aperto dalle 8 alle 20. "L'apertura al pubblico - recita il regolamento - è obbligatoria dalle 8 alle 13 e per ulteriori tre ore a scelta nella fascia oraria dalle 13 alle 20, ad esclusione dei mesi di luglio e agosto". Tre ore in più nel pomeriggio, ma anche tre ore di potenziale guadagno: dato che, rispetto al 1964, le abitudini di consumo sono cambiate e gran parte delle donne che lavorano la spesa la fanno di sera e non la mattina. Altro nodo del contendere è la vendita.
Gli operatori non si potranno vendere i box, che restano di proprietà comunale, ma la licenza. Su tutto, la polemica sul bando di vendita iniziale che prevedeva il ritorno degli operatori nella nuova struttura a marchio Superconti. Il Comune, che ha speso fior di soldi per largo Manni, è comunque intenzionato ad andare avanti e non si può permettere il lusso di lasciare il "cubo" semivuoto. Se entro quattro mesi, queste sono le date che filtrano, gli aventi diritto non verseranno la cauzione e ritireranno le chiavi, i box scoperti verranno rimessi a bando. L'attuale mercato in ogni caso verrà subito sgomberato e lasciato a Superconti per la demolizione. Se tredici per il momento stanno a guardare, l'altra metà è ben disposta a spostarsi. Per esempio il macellaio Carlo Loreti: 'Ho visitato la nuova struttura di largo Manni, dentro è bello. Ci sono tutte le caratteristiche che servono. Ci sono i parcheggi sotto, a condizioni favorevoli per noi e per i clienti. É un salto di qualità".
Corriere dell'Umbria Sabato 9 Luglio 2011

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