Probabilmente, gli oltre 900 dipendenti comunali lavorano quasi esclusivamente via telefono. Sono affezionati alla sicura, immarcescibile cornetta, a discapito della più moderna posta elettronica. Sta di fatto che, scorrendo la determina dirigenziale numero 1912 del 7 luglio scorso, l'amministrazione comunale ha previsto e stimato (evidentemente sulla base di impegni storici) una spesa per le utenze telefoniche fisse del 2011 pari a 665.097 euro. Non proprio una cifretta. Calcolando, infatti, circa 265 giorni di lavoro effettivo da parte degli uffici, il costo telefonico stimato si aggira sui 2.500 euro al giorno. Peraltro, scorrendo il libro mastro dei residui passivi del 2010 del Comune di Terni e sommando una quarantina di voci di spesa telefonica, si evince che i costi complessivi in tal senso sono stati di 585mila euro.
Anche se quest'ultimo importo non fosse completo e definitivo (oltre ai residui passivi inscritti, palazzo Spada potrebbe aver già pagato altre fatture telefoniche relative al2010) è assai difficile che la cifra finale e ufficiale possa raggiungere quella impegnata per l'anno in corso. In poche parole, i costi telefonici sono in tendenziale aumento.Numeri che sembrano stridere, in qualche modo, con la più volte annunciata necessità dell'amministrazione municipale di contenere alcune voci di spesa interna.Tenendo, dunque, presenti le cifre stimate per il 2011, la palma della "cornetta rovente" va al settore comunale che fa riferimento agli "Organi istituzionali" per la bellezza di 150mila euro. Piazzamento d'onore per i "Servizi relativi alla giustizia" che impegnano ben 98.687 euro. Seguono il "Servizio informatico Ced" con 131.488 euro. Telefonano non poco pure gli uffici del Decentramento (35.563 euro), le scuole elementari (38mila), gli uffici della "Viabilità e circolazione" (29.900 euro).
Tutto ciò, poi, senza considerare le spese che il Comune sostiene per le varie convenzioni Consip che riguardano la telefonia mobile, ovvero i cellulari di servizio per il personale con compiti più tecnici e operativi e con esigenza di pronta reperibilità. Se per questi dipendenti, i telefonini appaiono indispensabili, forse un po’ meno lo sono per gli assessori della giunta, tutti dotati del cellulare "aziendale". Convenzioni che per quanto agevolate possano essere non sono certo gratuite per il Comune. Ad ogni buon conto, i costi impegnati e previsti da palazzo Spada per il 2011 sul fronte dei consumi telefonici, elettrici, di acqua e gas, ammontano a 2 milioni e 268mila euro.
Il Giornale dell'Umbria Venerdì 22 Luglio 2011

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