Decathlon a Maratta: stallo in Comune

"Noi siamo pronti a partire, abbiamo i contratti firmati, le fidejussioni e non appena avremo i permessi a costruire siamo in grado di iniziare i lavori"
, afferma Fabrizio Raggi, amministratore unico della Spoleto Credito e Servizi Gestioni immobiliari che controlla la Progresso Holding, proprietaria al 50% della Edilstart. Ovvero la società che nel marzo 2009 ha avuto in concessione dal Comune - in deroga al regolamento - l'area Paip di Maratta dove sorgerà un complesso commerciale direzionale e di servizi alle imprese all'interno del quale troverà spazio il colosso francese dell'abbigliamento sportivo Decathlon. Ma i permessi a costruire tardano ad arrivare perché a palazzo Spada, dopo aver sciolto il nodo Confartigianato che ha rinunciato al ricorso al Tar sull'assegnazione dell'area ottenendo la gestione insieme alla Cna di uno spazio multifunzionale ed espositivo nella stessa zona, ora ci si è impantanati sull'interpretazione delle procedure da seguire per le autorizzazioni. Martedì la questione è stata al centro di un incontro tra i rappresentanti della Edilstart, l'assessore allo Sviluppo economico, Piermatti, quello al Commercio, Maria Bruna Fabbri e i tecnici di palazzo Spada. In estrema sintesi, la società chiede di poter seguire le procedure previste dal regolamento per le aree Paip che sono più "snelle" rispetto a quelle che invece chiedono gli uffici di Edilizia e Urbanistica che vorrebbero seguire il normale iter autorizzativo che rischia però di allungare i tempi. Una difformità di interpretazioni dovuta essenzialmente al fatto che il progetto Edilstart è il primo che ha avuto la concessione in deroga di un'area Paip per le importanti ricadute occupazionali. A tutto ciò - e questo a palazzo Spada lo dicono a mezza bocca - si aggiunge il clima di incertezza che si respira in Comune per via dell'inchiesta della procura sul caso Porcacchia nelle cui pieghe è finito proprio anche l'affare Edilstart e le procedure di assegnazione dell'area.
"E questo clima a noi ci fa stare fermi - aggiunge Raggi - e anche Decathlon, con cui abbiamo chiuso il contratto il 17 giugno 2010, in seguito ai ritardi che si stanno accumulando, ha bloccato la selezione del personale per l'insediamento di Terni."
Sono 60 le assunzioni previste da Decathlon che investirà 5,9 milioni di curo. Un centinaio i posti di lavoro che creerà il nuovo insediamento commerciale dove troverà spazio anche la catena di calzature e pelletteria Pittarello con cui l'accordo è stato stretto a dicembre. Ammonta a 15 milioni di curo invece il costo dell'intervento complessivo di Edilstart.
"Secondo gli accordi dice Raggi - dovremmo consegnare a ottobre 2012 l'immobile per mettere Decathlon nelle condizioni di aprire entro l'anno prossimo."
Considerando che servono almeno 12 mesi di lavoro, il cantiere a Maratta dovrebbe aprire entro il prossimo ottobre. Nei prossimi giorni dovrebbe essere convocata a palazzo Spada una riunione tra tutti gli assessorati interessati (Sviluppo economico, Urbanistica e Commercio) per definire la questione. Quello di Decathlon-Pittarello non è l'unico progetto che sta realizzando a Terni, tramite la Progresso Holding, la Scs Gestioni immobiliari, "costola" della Bps. Sempre a Maratta, in via Vanzetti, sta realizzando il recupero dell'area dell'ex stabilimento industriale della Sicura per un investimento complessivo di 8 milioni di curo. Nella zona, oltre ad attività artigiane e spazi direzionali, troverà sede il deposito per il Centro Italia della Ferrero (40 posti di lavoro) e, in un'area adiacente, un moderno rimessaggio per camper da 160 posti (ad opera della società Parking for camper) la cui copertura ospiterà un impianto fotovoltaico da 0,5 megawatt. E poi c'è Villa Palma (che come recentemente documentato dal Giornale dell'Umbria cade a pezzi) il cui piano di recupero è fermo da tre anni e con tutta probabilità non partirà prima del 2012.
"Il progetto di restauro di Villa Palma - spiega Raggi - è pronto ed è stato approvato dalla Sovrintendenza ai beni architettonici dell'Umbria. ma prima di occuparci di Villa Palma, per la quale spenderemo 3,5 milioni di curo, vorremmo sbloccare i progetti di Decathlon ed ex Sicura che porteranno molti posti di lavoro sul territorio e per questo li riteniamo prioritari."
Prima del restauro della villa (che sarà la sede della Human Health Foundation e dove troverà spazio anche un auditorium da 90 posti), aggiunge, si procederà alla sistemazione del parco adiacente alla villa che diventerà pubblico e sarà ceduto al Comune, poi toccherà alla viabilità. Quindi partiranno i cantieri per l'area residenziale (20mila metri quadrati con palazzine da tre piani) e infine si procederà alla realizzazione del centro sportivo che prevede anche la realizzazione di un palazzetto dello sport da 1000 posti.
Giovedì 28 Luglio 2011

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