É quanto emerso ieri dalla conferenza stampa di Legambiente, nell'ambito di Goletta dei Laghi 2011. Nessun rilevamento quest'anno, ma un focus proprio sul problema principale del lago tanto amato dai ternani e non solo, l'eutrofizzazione. Quali sono le cause?
"La causa principale è stato sottolineato dalla presidente di Legambiente Umbria, Alessandra Paciotto e dal vice presidente del circolo di Terni, Miro Virili - è il carico di nutrienti provenienti dai numerosi impianti di troticolture presenti nell'Alta Valnerina e che arrivano al lago attraverso il canale del Medio Nera. L'altra fonte di inquinamento gli scarichi civili e le attività agricole della valle del Velino."
Un problema grave a cui deve, in qualche modo, essere posto rimedio. La palla passa in mano alla politica e alla gestione di settori specifici come quelli individuati alla base di questo gravissimo fenomeno. Per quanto concerne il settore squisitamente turistico, però, il lago rimane balneabile. Un via libera che arriva grazie alle modifiche delle soglie introdotte dal decreto legislativo 9412007 che non valuta il parametro ossigeno disciolto ai fini dell'attribuzione dell'idoneità alla balneazione e il decreto legislativo del 31 marzo 2010 che ha alzato i limiti di legge degli inquinanti. Anche la pesca solo recentemente è stata riaperta ad alcune specie". Insomma una balneabilità da decreto e l'eutrofizzazione rimane. É per questo che la presidente di Legambiente Umbria offre un giudizio non proprio positivo.
"Passano gli anni ma la situazione di Piediluco non cambia. Il grado raggiunto dal lago è quello di ipereutrofia che costituisce la condizione peggiore. Occorre passare dalle tante parole ai fatti e intervenire con urgenza e determinazione sui carichi inquinanti rendendoli gradualmente compatibili con le capacità di autodepurazione del lago. In mancanza di interventi di abbattimento e contenimento dei carichi inquinanti la situazione rimane molto grave, con il rischio di compromettere irreversibilmente la vita acquatica"
. Ad essere rilanciata dal vice presidente del circolo ternano dell'associazione ambientalista, Miro Virili, è la tematica dei parchi. Con un'adeguata informazione e con un corretto dialogo con i residenti, si potrebbe pensare di riproporre la questione parchi, per anni rifiutata."L'unica possibilità di salvezza per il lago di Piediluco - ha concluso - è tenere insieme la salvaguardia degli elementi naturali e del paesaggio e il risanamento delle acque con gli aspetti economici, tradizionali, come la pesca e l'agricoltura e gli altri che come il turismo presentano grandi potenzialità.
Sara Gargagli
Corriere dell'Umbria Mercoledì 20 Luglio 2011

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