Solo 238 posti disponibili a fronte di ben 430 domande presentate: come un orologio svizzero, anche l'anno scolastico 2011/2012 si porta con sé le lunghe liste di attesa negli asili nido e scuole dell'infanzia comunali.
In termini percentuali, nelle strutture gestite dalla direzione competente del Comune di Terni (i dati sono aggiornati al 23 agosto scorso), entrerà solo il 55,3% dei bimbi che ne hanno fatto richiesta, mentre il restante 44,7%, vista la penuria di posti disponibili, sarà costretto a cercare alternative.La situazione varia da età ad età ed è particolarmente esplosiva per quanto riguarda gli asili nido, soprattutto per la sezione dai 12 ai 26 mesi: in questo caso, nei mesi scorsi sono state presentate dai genitori 134 domande (oltre alle 108 conferme di chi era già iscritto), ma di queste ne sono state soddisfatte meno di un quarto.Cento quattro bambini (il 77,6%) sono stati infatti messi in lista di attesa. Sempre per quanto riguarda il nido va un po' meglio nella sezione "lattanti" (312 mesi), dove sono state confermate solo 3 presenze e ne sono state accettate, per l'anno scolastico 2011/2012, ben 61, cioè oltre il 92% di quelle richieste. Rispetto alle liste di attesa dello scorso anno negli asili comunali c'è stato un lieve miglioramento, visto che le domande non soddisfatte sono passate da 117 a 109.
La situazione torna un poco a complicarsi nei Centri educativi(18-36 mesi) enelle sezioni ponte (20-36 mesi): nel primo caso, infatti, sono 20 (il 27,4%) le famiglie collocate in lista di attesa, a fronte di 73 domande presentate. Nel secondo caso, invece, in fila ci sono 10 famiglie, il 37% delle 27 che avevano chiesto che il proprio pargolo venisse collocato nelle strutture comunali.Quanto invece alle scuole dell'infanzia (la vecchia scuola materna, che ospita bimbi tra i 3 e i 6 anni), anche in questo caso i numeri parlano chiaro sul rapporto piuttosto complicato tra domanda e offerta: 130 le richieste presentate, poco più della metà quelle che si sono trovate di fronte a una risposta affermativa (il 59,2%).Per 53 dei 130 bambini, invece, non c'è posto negli asili comunali. Anche in questo caso le difficoltà a sistemare i piccoli sono più o meno grandi in base alla struttura: ad esempio, all'asilo di Campitello e al "Valnerina Gisa Giani" sono state accettate tutte le richieste (9 nel primo caso e 14 nel secondo, comunque poche). Al "Piccolo principe" di Collescipoli è rimasto invece fuori un solo bimbo a fronte di 10 domande. Al "Trebisonda" di via Cadore sono state accolte 18 domande su 32, mentre al "Grillo parlante" di via Botondi 12 su 29. La situazione peggiore al "Rataplan" di via Narni:11 famiglie sono rimaste deluse, solo 3 hanno visto accettata la propria domanda.
Il Giornale dell'Umbria Lunedì 29 Agosto 2011

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