Aviosuperficie: Bilancio in rosso

Gestione fallimentare dell'aviosuperficie "Alvaro Leonardi" di Terni: l'assemblea dei soci composta da Comune e Provincia di Terni e da tutti gli altri Comuni del comprensorio ad eccezione di San Venanzo, chiamata a sborsare denaro pubblico per coprire i buchi di bilancio. La propaganda mediatica degli ultimi anni tesa a coprire di lustrini una gestione pachidermica se non inerte, viene oggi sconfessata dalle evidenze del bilancio consuntivo 2010 di Atc Servizi Spa depositato alla Camera di commercio pochissimi giorni fa. Nella presunta riservatezza del verbale di approvazione del bilancio (che è comunque un atto pubblico), il direttore e procuratore speciale della stessa società, Mauro Proietti, ha dovuto rappresentare
"il particolare squilibrio che si viene ad avere, purtroppo, tra ricavi e costi. Nonostante il "disavanzo" è stato rinnovato il consiglio d'amministrazione - è scritto nel verbale dell'assemblea dei soci di Atc Servizi Spa tenutasi lo scorso 24 giugno - appare non più differibile la realizzazione di adeguate contribuzioni pubbliche di sostegno, non essendo possibile ipotizzare un equilibrio economico di tale gestione con i proventi ordinari dell'aviosuperficie, nonostante il sistema tariffario recentemente introdotto."
L'Atc, dunque, a marzo scorso ha istituito la tassa di atterraggio (unica struttura in Umbria oltre all'aeroporto internazionale di Sant'Egidio a farla pagare) senza risolvere nulla e anzi, ottenendo l'effetto contrario: quello di dirottare altrove gli atterraggi di chi prima veniva all'aviosuperficie di Terni senza pagare un centesimo. Nell'intimità dell'assemblea dei soci (14 presenti, 18 assenti quasi tutti i comuni dell'Orvietano e della Valnerina) e tra le righe dei numerosi allegati al bilancio, il presidente di Atc Servizi Spa, Sergio Sbarzella, rincara la dose:
"Come si può evincere dal conto economico riclassificato, perdurando l'assenza di adeguate voci di ricavi per la gestione dell'impianto aviosuperficie, la stessa gestione, nonostante la politica di contenimento dei costi, continuerà a far registrare notevoli disavanzi con evidenti difficoltà sia per l'azienda, sia per l'ente affidante (Comune di Terni, ndr). É evidente, quindi, l'esigenza non più rinviabile di individuare adeguate contribuzioni a sostegno di tale gestione."
Nonostante l'ammissione del fallimento, però, i 14 (su 32) soci presenti all'assemblea del 24 giugno scorso (il Comune di Terni era rappresentato dall'assessore Luigi Bencivenga) hanno rinnovato il Consiglio di amministrazione di Atc Servizi Spa per altre 3 anni. Sergio Sbarzella confermato presidente. Cambio della guardia alla vice presidenza orvietana. Via Rosa Antonia Soleti e dentro Stefano Stramaccioni. Restano in sella per altri 3 anni anche Fausto Ceccarelli, Enzo Grilli Proietti e Giulio Ratini.
La Nazione Mercoledì 3 Agosto 2011

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