L'appuntamento è alle dieci di questa mattina, davanti alla sede della Provincia di Terni. Dove i rappresentanti del comitato per Terni Provincia s'incateneranno per dimostrare contro la cancellazione dell'ente intermedio, contenuta nel decreto governativo taglia spese, e per dimostrare anche contro l'immobilismo politico regionale e locale che per troppi anni, salvo rare eccezioni, ha eluso il tema del riequilibrio territoriale. Con Terni vengano Spoleto, la Valnerina, Todi e Massa Martana tolte a Perugia, ultima spiaggia per salvare la pericolante provincia ternana. Il comitato si dice apartitico, è nato sull'onda della protesta che si è scatenata su Facebook al grido di non vogliamo morire perugini, anzi i "leader" vengono dal comitato di coordinamento dei club rossoverdi. L'appello che il comitato lancia a tutti i politici ternani è di rinunciare per questa mattina al mare e di recarsi insieme a loro a protestare, a incatenarsi davanti alla Provincia. Uno che ci sarà è Leo Venturi, consigliere comunale di Terni Oltre, che appoggia l'iniziativa:
"Terni Oltre - dice Venturi - sostiene tutti quelli che intendono spendersi a difesa di Terni, qualunque sia l'idea o la proposta, perché oggi è prioritario far uscire dal letargo la partecipazione, il confronto e la mobilitazione delle persone a difesa della città e della sua dignità. Sono queste le ragioni per cui saremo presenti alla manifestazione di sabato mattina (oggi ndr)... Ben vengano iniziative utili ad alimentare il protagonismo delle persone e delle idee non solo sul futuro della provincia ma anche su altri temi quali sanità, università, cultura, trasparenza nell'azione amministrativa, Consorzio di bonifica e altro"
(Giu. Magr.)
Corriere dell'Umbria Domenica 21 Agosto 2011

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