La premessa è apocalittica:
"Il governo con l'acqua alla gola si appresta a varare misure draconiane, tra queste anche l'eliminazione delle province sotto i 300.000 abitanti, quindi anche la nostra. Va da sé che, se così sarà, non potendo coesistere una regione con una sola provincia, chiuderà anche quella di Perugia e, per sillogismo, la Regione Umbria."
L'allarme viene lanciato dal capogruppo dell'Udc in Provincia Massimo D'Antonio.É una spada di Damocle che da anni pende sulla piccola Provincia di Terni, rispetto a quella di Perugia. Da almeno dieci anni un movimento politico trasversale propone un riequilibrio tra le due Province allargando Terni a Spoleto e alla Valnerina. D'Antonio va oltre e propone un disegno di allargamento dei confini politici non solo della Provincia di Terni ma della stessa Regione Umbria sconfinando nel Lazio:
"La Provincia di Terni - dice D'Antonio - ha 230.000 abitanti, quella di Rieti 160.000,D'Antonio Al centro nella fotoquella di Viterbo 300.000, tutte sono a rischio chiusura. La politica è l'arte del possibile e io faccio la mia proposta: apriamo un confronto con le due Province del Lazio, ipotizziamo una macro Provincia di 700.000 abitanti e un territorio di oltre 8.500 kmq, ricco di risorse agricole e forestali, industriali, commerciali, congrandi potenzialità turistiche rappresentate dai monti, dal mare e dalle terme, con il potenziale secondo aeroporto di Roma, l'Università della Tuscia e un rapporto con la Capitale tutto da esplorare e costruire."
Tra l'altro Rieti fino al 1924 faceva parte dell'Umbria o meglio era parte della Provincia e Prefettura di Perugia, i due organi territoriali istituzionali, le Regioni sarebbero state costituite solo nel 1970. Per Rieti l'integrazione con Terni sarebbe in pratica quasi un ritorno a casa. D'Antonio è d'accordo con chi difende le Province come enti territoriali di area vasta, da rafforzare nelle funzioni facendo però sparire tutti gli altri organi intermedi, Ati, Agenzie, assemblee dei comuni e così via. Ma questo non basta, per l'esponente Udc serve una fuga in avanti,
"una vera transustanziazione verso una nuova prospettiva, che possa prescindere dall'Umbria."
Ma Rieti e Viterbo che ne penseranno di questa proposta?
Corriere dell'Umbria 13 Agosto 2011

2 commenti

  1. paOLO  

    25 agosto 2011 13:37

    E' razionale organizzare una nuova provincia che vada da Fabro (località più a nord della provincia di Terni) a Borgorose (località più a sud di quella di Rieti), distanti fra loro 177 km? Senza considerare Amatrice (RI), che dal capoluogo dell'acciaio dista 96 km, e cioè ben 1 ora e 34 minuti (fonte viamichelin.it). Meglio un riequilibrio che veda unita tutta la Valnerina e lo spoletino.

  2. Anonimo  

    27 luglio 2012 10:54

    Ritrova la dignita' ternana di un tempo. Fai di TERNI il centro della nuova MACROProvincia Terni - Viterbo - Rieti, lascia Perugia al suo destino, se credi nel progetto iscriviti nel gruppo: http://www.facebook.com/groups/266510406781797/

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