Se si vuole salire un po' in montagna e respirare un po' d'aria fresca, al cospetto dell'afa asfissiante della conca ternana, soprattutto in questa estate torrida, il paese di Polino rappresenta la meta ideale. Circa 285 abitanti residenti, che aumentano in tutti i periodi dell'anno grazie ad un flusso turistico costante che proviene da tutta Italia e non solo. E molte attività ricettive aperte e ben attrezzate per accogliere i visitatori. Il paese di Polino, come del resto molti altri in Italia, rischia di scomparire (come ente comunale, ndr) per effetto del nuovo decreto emanato dal governo Berlusconi. Il sindaco Ortenzio Matteucci, da diversi anni primo cittadino del piccolo paese della Valnerina non ci sta:
" Se si vogliono ridurre i costi della politica, sicuramente il discorso non riguarda Polino. La mia indennità e quella della giunta è di 10000 euro l'anno - afferma - credo che bisogna tagliare ben altro. Tutti i consiglieri inoltre di volontà propria partecipano gratuitamente alle sedute del consiglio comunale. E quindi abbiamo eliminato l'"elemosina" dei gettoni di presenza che erano pari a 15,41 centesimi."
Matteucci attacca senza mezzi termini il governo:
" Per circa due anni e mezzo si è nascosta la crisi economica dell'Italia - spiega - dicendo che era un'invenzione della sinistra e poi invece in due settimane i nostri politici al potere hanno realizzato due manovre per un totale di 75 milioni di euro."
E paga sempre il più piccolo:
"É vero che abbiamo 285 abitanti - commenta il primo cittadino - ma è altrettanto fuori di dubbio che Polino è il polmone verde della conca ternana. La montagna è una risorsa fondamentale, anche perché noi viviamo soprattutto di turismo e cancellare il nostro comune potrebbe portare a delle conseguenze negative per questo settore, che viene indicato da molti economisti come uno di quelli su cui si baserà la ripresa economica italiana dei prossimi anni. Mi chiedo poi che ne sarà del Museo dell'Appennino e dell'Eremo di Sant'Antonio? La maggioranza di centrodestra è al corrente del fatto che nel nostro paese queste due infrastrutture sono meta di tantissimi visitatori durante l'anno?."
É opportuno fare una doverosa considerazione sul fenomeno dello spopolamento:
"Sicuramente ci saranno delle ripercussioni negative - riflette Matteucci - già da diverso tempo molti concittadini hanno lasciato la nostra zona. Noi stiamo intervenendo, ma la cancellazione del Comune farebbe saltare tutte le nostre iniziative."
Il sindaco indica allora alcune ricette per far fronte alla crisi economica, più utili rispetto all'abolizione dei piccoli borghi umbri:
"Innanzitutto sono favorevole alla riduzione del 50% dei parlamentari italiani - e non mi dispiace nemmeno l'idea di abolire tutte le province. Devono essere create delle vere e proprie unioni di Comuni, ai quali affidare i poteri ed i compiti degli enti intermedi, i quali vanno eliminati del tutto. Secondo me organisimi pubblici come il Sii - conclude Matteucci - che gestisce l'erogazione dell'acqua non hanno ragione di esistere."
Dentro questo quadro c'è tuttavia un piccolo spiraglio per Polino, legato al quarto comma del decreto legge che recita testualmente:
"Nel caso in cui non vi siano altri Comuni contermini con popolazione inferiore ai 1000 abitanti, a tali Comuni si applicano, ai fini della composizione degli organi di governo, le norme previste per i Comuni con popolazione inferiore ai 3000 abitanti."
Questa fattispecie potrebbe riguardare Polino, in quanto i borghi vicini di Arrone e Leonessa superano le 3000 unità abitative ed allora in extremis, grazie alla legge, si potrebbe evitare la cancellazione. É tutto da vedere, comunque, resta il fatto che sale la protesta in paese contro ogni eventuale decisione di eliminazione. Il sindaco Matteucci parteciperà nei prossimi giorni alla riunione dell'A.N.C.I. (Unione Nazionale dei Comuni Italiani), dalla quale emergeranno delle iniziative congiunte per far sentire la propria voce in campo nazionale. Polino vuole rimanere un comune italiano con le proprie radici ancorate nel territorio ternano. E farà di tutto per essere un Comune della Valnerina
Giacomo Papini
Corriere dell'Umbria Lunedì 29 Agosto 2011


Museo dell'Appennino Umbro

Orari apertura: Mesi di Aprile, Maggio, Giugno, Settembre ed Ottobre
festivi e prefestivi: ore 10,30 - 13,00 / ore 15,30 - 18,30
Mesi di Luglio e Agosto
festivi e prefestivi: ore 10,30 - 13,00 / ore 16,30 - 19,30
Mesi di Novembre e Dicembre
festivi e prefestivi: ore 10,30 - 13,00 / ore 14,30 - 17,00
Periodo Pasquale:
giovedì, venerdì, sabato, domenica e lunedì ore 10,30-13,00 / ore 15,30-18,30
Periodo Natalizio:
festivi e prefestivi: ore 10,30 - 13,00 / ore 14,30 - 17,00 chiuso il 25 dicembre ed il 1 gennaio.
Aperto su prenotazione in qualsiasi giorno della settimana.
Biglietti d'ingresso: Intero € 2,58 - Ridotto € 1,55 - Gruppo Famiglia € 6,20

Informazioni:
Museo dell'Appennino Umbro di Polino
Tel.: +39 (0)744/789262
Comune di Polino - Assessorato al Turismo
Tel.: +39 (0)744.789121
Segreteria didattica - Call Center
Tel.: 199194114

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