Il Comune di Terni sta spendendo 880mila euro per la realizzazione di camerini, sale trucco e altre strutture al servizio degli stabilimenti cinematografici di Papigno. Il tutto nelle ex portinerie del vecchio stabilimento chimico: a piano terra e nel primo piano interrato. Una volumetria immensa che giustifica l'investimento e la mole dei lavori. Camerini e sale trucco per stabilimenti cinematografici fermi da anni; l'ultima produzione di un qualche rilievo è stata la fiction "Gente di mare", che ha occupato parte degli studios da giugno a luglio del 2007. Poi praticamente più nulla. Nonostante questo la giunta Raffaelli nel 2008 approvò, utilizzando interamente finanziamenti europei dell'Obiettivo 2 erogati dalla Regione, il progetto esecutivo di rifacimento delle ex portinerie di Papigno a destinazione servizio della cittadella del cinema. All'inizio camerini e il resto dovevano essere realizzati dalla parte opposta della strada e del fiume, nell'ex deposito del carburo sotto Villa Graziani. Ma l'apertura imminente del cantiere della Terni Rieti consigliò di dirottare il progetto verso le ex portinerie.
Nel 2008, a Benigni era già subentrata Cinecittà studios, il progetto cinema a Papigno stava già declinando. Ma Raffaelli e l'allora dirigente dell'urbanistica Aldo Tarquini ancora credevano in un risveglio delle produzioni cinematografiche ed audiovisive a Papigno. Da qui il progetto dei camerini, la richiesta di finanziamenti alla Regione e l'anticipazione di soldi. […] Il problema è proprio questo: in giunta sarebbero tutti coscienti che, a meno di forti investimenti regionali sulle produzioni su cui ad oggi non ci sono segnali, il progetto della città del cinema è già bello che defunto. Ma quei lavori per le strutture di servizio vanno completati e rendicontati.Altrimenti la Regione Umbria non può versare al Comune gli 880.728 euro già destinati ed assegnati dal 2008. Da qui la delibera di giunta di completamento dei lavori per 114.147 euro. Il primo stralcio del progetto è stato già eseguito e gli oltre 700mila euro già assegnati alle imprese. I lavori di completando che adesso si andranno ad appaltare riguardano l'illuminazione della sala polivalente C2; il rifacimento del pavimento della zona coperta dell'ingresso principale; il rifacimento dei marciapiedi esterni e delle scale dell'ingresso principale; l'illuminazione dell'ingresso principale. Il restauro delle cancellate dell'ingresso principale. Si, ma per farci cosa? La delibera "nasconde" la vera destinazione dei lavori. Recita infatti genericamente
"lavori per il recupero dell'edificio di via Carlo Neri da destinare ad attività d'intrattenimento, didattiche e di servizio nell'ambito del recupero del complesso dell'area industriale dismessa di Papigno."
Scuole a Papigno?Ma fonti interne all'amministrazione assicurano che si tratta del vecchio progetto di camerini, sale trucco e altro al servizio degli stabilimenti cinematografici di Papigno. Strutture di servizio per un gestore da anni assente dal sito. Che accampa come giustificazione della mancanza di produzioni in Valnerina, come si legge in un allegato all'ultimo bilancio consuntivo relativo al 2010,
"il perdurare del rumore prodotto dal cantiere dell'Anas per la realizzazione del viadotto sulla Valnerina e della galleria di completamento dei lavori della superstrada Orte - Rieti."
E ancora e soprattutto la mancanza di contributi da parte della Regione:
"Il socio Cinecittà studios ha sollecitato la Regione Umbria affinché riattivi un organismo simile alla Umbria film commission che è stata assorbita dalla Apt, ma a tutt'oggi non vi sono novità."
E se non arriveranno contributi difficilmente si sentiranno rumori di "manovelle" all'interno dei vecchi capannoni trasformati in studios. Intanto il Comune ha speso quasi un milione di curo per fare camerini e sale trucco al servizio della città del cinema. Per farci che se a Papigno il cinema non riparte?
Corriere dell'Umbria Venerdì 5 Agosto 2011

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