Dopo l'annuncio delle dimissioni del capo dipartimento di Cardiochirurgia Alessandro Pardini un altro pezzo da novanta del Santa Maria - il direttore del dipartimento per immagini e radiologia e neuroradiologia Pierfausto Ottaviano - è pronto a lasciare e inevitabili si scatenano le polemiche, anche politiche. Il consigliere comunale di Terni Oltre Leo Venturi, ad esempio, ha presentato un'interrogazione a palazzo Spada chiedendo a sindaco e giunta
"quale strategia e quali iniziative intendono attivare per evitare la fuga delle professionalità presenti nel Santa Maria e per salvaguardare il ruolo della nostra azienda evitando che prevalga, come ormai consuetudine, la politica accentratrice di Perugia."
Secondo Venturi
"lo scenario che si prospetta rende più debole l'offerta dell'alta specializzazione del nostro ospedale. La poca lungimiranza mostrata dalla classe dirigente della città e dalla stessa direzione dell'azienda rischia di penalizzare il Santa Maria che appare sempre più inadeguato alle sfide che dovrebbe sostenere. Di fronte a questo esodo non è possibile far finta di niente. Le istituzioni locali - conclude Venturi - non possono essere semplici osservatori passivi ma in grado di attivare immediate iniziative tese a salvaguardare il ruolo del Santa Maria."
Si chiede invece se le dimissioni di Ottaviano, dopo quelle di Pardini, siano una coincidenza o meno il consigliere comunale dell'Udc Enrico Melasecche che ricorda come lo stesso Ottaviano fu il primo
"a puntare sulle tecnologie avanzate che avevano portato la diagnostica per immagini del Santa Maria a livelli ragguardevoli. Purtroppo ad oggi, al di là delle promesse di sindaci e politici vari, il nostro ospedale non ha ancora una Pet Tac, strumentazione che funziona invece da molto tempo a Foligno e Perugia. Come noto, non si tratta solo di acquistare la strumentazione, dal costo molto elevato, ma occorre la volontà politica locale e regionale per assumere ed organizzare in contemporanea personale specializzato che operi a stretto contatto con la macchina per renderla operativa al meglio. A Terni tutto questo è fino ad oggi mancato."
Per il consigliere del Psi Giuseppe Boccolini sull'ospedale occorre una seduta del consiglio regionale a Terni.
"Visto che a fine settembre la regione approva il Dap ed il senato accademico approva il nuovo statuto - spiega Boccolini - chiedo al sindaco e al presidente del consiglio di mettere in campo le iniziative che abbiamo già deciso nel consiglio straordinario di luglio. In particolare un incontro con tutti i primari dell'ospedale, un incontro con i parlamentari umbri, con la giunta e i capigruppo regionali, per arrivare a programmare un consiglio straordinario regionale."
Il Giornale dell'Umbria Martedì 6 Settembre 2011

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