Il Comune di Terni ha chiesto alla società di gestione del Caos (il circuito museale ed espositivo cittadino) la restituzione di quasi 55mila euro per consumi di gas fino allo scorso mese di marzo mai volturati. Il 2010 fu segnato, in Comune, da un'accesa polemica sull'affidamento all'associazione temporanea di imprese guidata da Civita Servizi degli spazi museali cittadini. Affidamento che l'amministrazione Raffaella aveva eseguito dopo aver esperito una gara pubblica alla quale in sostanza si presentò un concorrente soltanto.

Affidamento che costa al Comune di Terni circa 800mila euro l'anno per una durata complessiva di cinque anni. Nell'accesa discussione politica dello scorso anno era venuto fuori che la società che aveva preso in gestione il Caos (acronimo di Centro arti opificio Siri) non aveva volturato le utenze: luce, acqua, gas. Per cui il Comune, oltre a dover pagare circa 800mila euro l'anno, doveva farsi carico anche dei consumi di energia, acqua e riscaldamento. La Commissione controllo e garanzia di Palazzo Spada si occupò a lungo del caso giungendo alla stesura di una relazione finale votata all'unanimità dal Consiglio comunale.
La richiesta di rimborso per le spese termiche del Caos, fa seguito ad analoga richiesta per la mancata volturazione delle utenze elettriche.

Il 7 luglio 2010 la Direzione comunale competente chiese all'associazione temporanea di imprese che gestisce i servizi museali cittadini la somma di 37.649,45 euro. All’appello adesso mancano le bollette dell'acqua. Fino a pochi mesi fa non era possibile calcolare il consumo idrico erroneamente addebito al Comune di Terni a causa di una perdita riparata soltanto di recente.

La Nazione Venerdì 9 Settembre 2011

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia