L'ultima in ordine di tempo a finire nel mirino delle Fiamme gialle di Terni, per violazioni contributive in materia di lavoro, è stata una cooperativa del settore delle pulizie. Per ben circa 90 lavoratori che nel tempo avevano prestato il loro lavoro a favore della società, sostengono i finanzieri, non sono stati effettuati i versamenti relativi alle ritenute Irpef. Così, al termine dei controlli effettuati dagli uomini del Nucleo di polizia tributaria del comando di Terni, è risultato che la cooperativa si sarebbe trattenuta, indebitamente, senza versarli alle casse dello Stato, circa 40mila euro.
É solo l'ultimo episodio, questo, di una lunga serie di violazioni che nel corso del 2011 sono state scoperte dalle Fiamme gialle del comando di via Bramante nel territorio di tutta la provincia: nel periodo compreso tra gennaio e agosto di quest'anno, infatti, sono stati individuati complessivamente 250 lavoratori totalmente "a nero" o per i quali, pur essendo regolarmente assunti, i datori di lavoro non avrebbero versato allo Stato le ritenute effettuate. Una lista che è dunque già lunga e che ora si "arricchisce" degli ultimi 90 lavoratori scoperti. Tra l'altro le violazioni in materia contributiva vengono accompagnate anche da quelle in campo fiscale. Nel caso della cooperativa di pulizie finita nei guai, il Nucleo di polizia tributaria di Terni - comandato dal maggiore Giovanni Carotenuto ha accertato anche una consistente evasione fiscale: la società avrebbe infatti omesso di versare alle casse dell'Erario una imposta sul valore aggiunto per circa 300mila euro. Quanto alle irregolarità a livello contributivo venute alla luce nel corso dell'anno è stato emblematico il caso del bar-pasticceria del pieno centro di Terni all'interno del quale, tra il 2008 e il 2009, sarebbero stati impiegati 29 lavoratori irregolari. Proprio nel locale i finanzieri, durante le loro verifiche, avrebbero scovato un registro nel quale sarebbero state riportate le ore di lavoro dei dipendenti presi "in nero". Il quaderno elaborato dal titolare dell'impresa, intitolato esplicitamente
"Riepilogo nero in entrata e nero in uscita"
, ha permesso alla Finanza di appurare non solo le entrate relative a prestazioni non fatturate a clienti, ovvero cessioni per le quali non era stato emesso il relativo scontrino fiscale, ma anche il dettaglio dei compensi dati fuori busta paga ai propri dipendenti. Irregolarità, nel corso del 2011, sono state riscontrate anche nel territorio Orvietano: a luglio, per fare un esempio, gli uomini della tenenza di Orvieto oltre alla mancata presentazione della dichiarazione fiscale per il 2008 per ben 7 milioni di ricavi, aveva contestato a un'impresa artigiana omessi versamenti della ritenute Irpef e Inps, a carico dei dipendenti ma non versati all'Erario, rispettivamente per 300mila e 90mila euro.Alla cooperativa sono stati contestati anche 300mila euro di evasione fiscale
Il Giornale dell'Umbria Giovedì 29 Settembre 2011

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia