II presidente di.Confcommercio Ivano Rulli lo aveva detta: l'associazione ha cambiato rotta, ora c'è un nuovo volto che per Confcommercio significa andare ben oltre ai soliti servizi svolti fino ad oggi. Insomma non più soltanto “buste paga ed eventi natalizi da vetrina” Confcommercio adesso offre nuovi servizi e crea perfino occupazione. La ventata di novità parte innanzitutto dal sociale con formule innovative di assistenza e aiuti a chi lavora e spesso non ha possibilità di seguire i propri figli o gli anziani oppure persone con handicap. Ma andiamo per ordine. C'è un bando. L'obiettivo finale è quello di poter aprire un'attività in proprio. Si tratta di bambini e di donne. Grazie all'assistenza fornita da Confcommercio le donne che rispondono a determinati requisiti e supereranno tutti i parametri richiesti avranno la possibilità di accedere al corso regionale per aprire un mini asilo nido all'interno della propria abitazione. A illustrare i particolari è Raffaella Rossi, responsabile di progetto in Confcommercio:
"É una vera novità - spiega - esistono fondi regionali per un corso di formazione per la sperimentazione di nidi familiari, in sostanza con 115 ore articolate in 15 giornate di lezione le donne selezionate potranno frequentare il corso e aprire l'asilo per un massimo di quattro bambini tra i tre mesi e i tre anni, ovviamente in stretto contatto con la famiglia. In questo modo si favorisce l'inserimento nel mercato del lavoro di donne senza lavoro, qui a Confcommercio offriamo tutte le informazioni e i contatti necessari."
Inoltre, alla fine dei corsi seguiremo le donne in tutte le procedure e le pratiche per l'apertura dell'asilo in casa. Il corso è riservato a 40 donne in Umbria che saranno "spalmate"in tutta la regione, dunque almeno venti per la provincia di Terni.  L'età delle ammissibili va dai 21 ai 55 anni, disoccupate e in possesso di diploma di scuola media superiore. Il bando scade il 28 ottobre, dunque bisogna fare in fretta. Ma l'asilo; in casa è solo l'inizio. Confcommercio infatti apre le porte anche a un progetto previsto dalla presidenza del Consiglio dei ministri di concerto con i ministeri per le Pari opportunità e del Lavoro.
"Sono previste iniziative - spiega ancora Raffaella Rossi - con cui è possibile incaricare soggetti con adeguati requisiti a svolgere attività di aiuto in modo da liberare tempo a chi lavora full time per la cura dei figli minori o di disabili o anziani, tutto ciò senza pregiudicare la vita professionale. II progetto riguarda titolari di imprese, ma anche dipendenti o liberi professionisti, sono dei fondi statali già previsti per chi ha in famiglia figli minorenni o disabili o anziani non autosufficienti."
In sostanza presentando un progetto ad hoc chi lavora può usufruire di particolari forme di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro e di contributi statali che nel complesso (dunque poi da spartire anche in base ai partecipanti) ammontano a 500.000 euro per una durata massima di 4 mesi. I progetti riguardano la possibilità, nelle ore flessibili, di badare ai figli o agli anziani o ai disabili in famiglia.
"É possibile, per esempio, associarsi tra aziende e partecipare per "creare" una rete di assistenza ai figli o agli anziani - precisa la Rossi - . In Confcommercio offriamo assistenza e informazioni. Aggiungo - continua - che, sempre nello stesso progetto, presto verrà attivato anche uno sportello presso la sede della Confcommercio dove poter chiedere, sempre dietro determinati requisiti, agevolazioni o sostegni, per esempio affidando a terzi alcuni impegni organizzativi familiari come quello di fare la spesa: in questo senso verranno inseriti soggetti svantaggiati ma idonei, dunque è anche un modo per offrire, da parte nostra, un'occupazione á chi è meno fortunato."
Le domande anche in questo caso vanno presentate entro il 28 ottobre.
Il Giornale dell'Umbria Lunedì 17 Ottobre 2011

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