Il Festival internazionale della creazione contemporanea (Fast) tira le somme. Ed è un bilancio ricco di soddisfazioni per gli organizzatori e la città. Grande il successo di pubblico, oltre che di critica per la qualità e originalità delle proposte presentate negli 11 giorni di settembre nei quali il festival è stato protagonista. A fare il punto, al Caos, l'assessore alla Cultura del Comune Simone Guerra, i direttori artistici del festival Massimo Mancini e Linda Di Pietro, Nino Marino dell'ufficio produzione e relazioni internazionali del Teatro Stabile dell'Umbria e il presidente dell'associazione Demetra Marco Betti. Oltre 9.000 complessivamente le presenze agli spettacoli (occupancy 95%) e oltre 4.000 a quelli a pagamento, escludendo Micromondi, Lungonera e Terni On. 3700 i piatti distribuiti al Fat e oltre 800 i posti letto occupati in città. Affluenza in crescita rispetto alla precedente edizione. 48 le compagnie, 177 gli artisti, 19 diverse nazioni presenti, con 25 città italiane, dal nord, dal sud, dall'Umbria; dall'Unione europea, da Danimarca, Spagna, Inghilterra e molti altri ancora; dai paesi del Mediterraneo, Tunisia, Libano, Marocco, Egitto; tra gli altri anche il progetto di cooperazione dalla Serbia. Circa 40 gli operatori internazionali presenti - grazie anche alla collaborazione del centro estero umbro - tra l'altro ad esempio anche da Australia, Bulgaria, Canada. Un festival che intende stimolare l'innovazione e la creatività; anche attraverso Umbria Creativa. Buono il seguito del dopofestival al centro di Palmetta. Importante il riscontro nei diversi mezzi di comunicazione a livello nazionale. Una bella vetrina anche al di fuori del Paese. Numerosi i contatti del sito internet (ternifestival.it): 36.077. Fast ha portato pubblico, cultura, ritorno economico per il territorio; circa 60 i fornitori del territorio interessati direttamente. Budget di 172.000 euro circa; conti ancora da definire, ma sembra restare fuori un 5%.
"Il Fast - osserva Guerra - ha mostrato la capacità di attrarre risorse e riconoscimenti di qualità, tra l'altro con il sostegno del Mibac, del fondo unico per lo spettacolo. Riconoscimento quest'anno oltre che per il teatro anche per la danza. Frutto di un ragionamento di sistema che in un luogo deputato alla cultura ha saputo valorizzare la produzione creativa, in un settembre per la città diventato particolarmente significativo; e stiamo cercando di portare avanti la produzione anche con lo Stabile dell'Umbria."
A novembre, dal 4 al 6, appuntamento con l'edizione ternana di Umbria Libri, tra Caos e bct. E a marzo "Fast forward". Valeria Trombetti
Corriere dell'Umbria Venerdì 7 Ottobre 2011

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