In mostra Le opere di Fatati a Terni

Taglio del nastro ieri pomeriggio per la mostra curata da Mino Valeri, su Felice Fatati. L'esposizione, allestita all'interno di palazzo Montani Leoni, sede della Fondazione Carit, rimarrà aperta nei fine settimana fino al 31 dicembre. A promuovere questa interessante raccolta di opere del medico pediatra-artista ternano, la Fondazione Carit, presieduta dam Augusto Fornaci. Si tratta della rassegna più organica realizzata sino ad oggi
"sulla figura di un artista - spiega il curatore della mostra - che viene giustamente considerato tra le personalità più importanti e rilevanti del novecento umbro."
E nelle splendide sale di palazzo Montani Leoni, è possibile ammirare 87 opere, gran parte delle quali inedite. Tra dipinti, disegni e acquerelli, si tratta di opere che spaziano dal 1937 al 1977, anno di morte dell'artista.
"La fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni - ha detto Augusto Fornaci - promuove mostre di opere pittoriche di artisti locali, contribuendo alla loro valorizzazione. In linea con questi intenti la fondazione ha deciso di promuovere la mostra di Felice Fatati, uomo colto e raffinato che spicca tra i più bei nomi della nostra arte."
A completare la lodevole esposizione, da far conoscere ai giovani, un catalogo, curato nei minimi dettagli da Mino Valeri, che affronta con meticolosità la descrizione di Felice Fatati attraverso le sue opere, puntando molto sulla simbiosi tra arte e scienza come elemento centrale dell'opera dell'artista ternano.
"un dualismo - scrive Valeri - che, ha accentuato sia l'una sia l'altra delle due qualità che hanno contribuito a dare una impronta ad un percorso, dando un contributo di crescita alla nostra civiltà."
All'interno del volume anche riferimenti importanti come quelli, ad esempio, del collega in arte, Ilario Ciaurro che di Fatati scrisse,
"per l'affascinante personalità di Fatati il segno, la pittura, l'impegno scientifico, i versi e l'acuto epigramma furono gli elementi per realizzare la sua nobile esistenza."
Prima della visita ufficiale alla mostra, anche il ricordo del nipote di Felice Fatati, Giuseppe, che quotidianamente, porta avanti il ricordo e la valorizzazione della figura dell'artista.
"Ringrazio la Fondazione per questa mostra che non è solo la ricostruzione critica delle vicende di un artista nella sua individualità ma spero sia anche una cadenza fondamentale dei percorsi di una città che anche così si ripensa, riconnettendo passato e presente attraverso la vita e la produzione artistica di un suo figlio. E di questo Terni ha bisogno"
Sara Gargagli
Corriere dell'Umbria Venerdì 28 Ottobre 2011

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