Il Sindaco non si costituirà parte civile nel processo sull'inceneritore che vede imputati l'ex primo cittadino e gli ex vertici di Asm. Tra le accuse contestate anche la truffa riguardo ad erogazioni pubbliche che la procura stima in quasi tredici milioni di euro. Nei giorni socrsi la Finanza è stata negli uffici di Asm per avviare una sorta di "operazione recupero" di tali fondi, scattata dopo il rinvio a giudizio dei coinvolti. Una cifra ovviamente consistente che rischia di mandare in tilt i bilanci pubblici. Ma sul punto Di Girolamo è più che chiaro.
"Il sindaco - ha dichiarato ieri il primo cittadino - non si costituirà parte civile perché ritiene che gli amministratori pubblici abbiano operato con piena correttezza e nell'interesse esclusivo della comunità. Una convinzione, questa, maturata e confermata dall'attenta lettura degli atti processuali."
"Abbiamo acquisito i verbali della Finanza nei giorni scorsi ha precisato il neo-presidente Ottone - ed ora apriremo un confronto con le Fiamme Gialle. Sentiremo anche il Gse. In ogni caso questa azienda e la città con lei devono ritrovare una nuova serenità. Il sistema funziona e opereremo per rafforzarlo."
La presunta truffa sulle erogazioni pubbliche riguarda gli ex incentivi "cip 6" è una delle contestazioni, tra cui disastro ambientale, inquinamento e mobbing, per cui nel luglio scorso è stato deciso il rinvio a giudizio di una ventina di persone tra cui l'intero "cda" a guida Porrazzini e l'ex sindaco Raffaelli.
La Nazione Mercoledì 19 Ottobre 2011

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