Col digitale alle porte le famiglie cominciano a farsi i conti in tasca. A parte l'acquisto di nuovi televisori o, in alternativa, di decoder da applicare ai vecchi apparecchi, in vista del passaggio al nuovo sistema, dal 17 novembre, è bene tenere a mente un prezzario relativo a una serie di prestazioni di antennisti e installatori di impianti (in Umbria i primi sono un centinaio, i secondi circa 700). É quello concordato dalla Regione con Confartigianato imprese e Cna Umbria e rappresenta una buona notizia perché l'obiettivo, nella trattativa avviata su impulso della Regione, era contenere il più possibile i costi, scoraggiando sul nascere i fenomeni speculativi osservati altrove. Oltre al prezzario, c'è stata intesa anche su un codice etico, sempre volto a prevenire forme di informazione ingannevole e attività commerciali scorrette. I costi contemplati nel prezzario vanno, a seconda delle prestazioni cui sono riferite, da un minimo di 30 euro (che diventano 36,30 inclusa l'Iva al 21%, come da ultimo aumentata dal governo) a un massimo di 90 euro (che diventano 108,90 con l'Iva). Ebbene, 36,30 euro servono per farsi installare un decoder (esclusi apparecchio, cavi e supporti di connessione). Il prezzo scende per le "fasce protette" (persone con più di 65 anni e pensione minima) a 24,20 euro Iva inclusa. Poi, scorrendo ancora la lista, si scopre che, se c'è l'esigenza, di certo molto diffusa, di installare più decoder (fino ad altri tre, oltre al primo), per ciascuno di quelli aggiuntivi si pagano 18,15 euro. Veniamo alla sostituzione dell'antenna (di qualunque tipologia, compresi staffe, bulloni, necessari parecchi elettronici, eccetera): 108,90 euro Iva inclusa. Se oltre alla prima antenna bisogna installarne altre (fino a due), il prezzo per le aggiuntive è di 36,30 euro. Ancora: la sostituzione di solo palo (fino a 2,5 metri) costa 90,75 euro, quella di un amplificatore su palo 108,90 euro. Questi i prezzi che saranno praticati dagli aderenti di Cna e Confartigianato che volontariamente segnaleranno la propria disponibilità. I loro nomi e indirizzi confluiranno quindi in una lista che a giorni sarà messa online sia dalle loro associazioni sia dalla giunta regionale.
"Abbiamo i prezzi più bassi d'Italia, inferiori del 20 per cento rispetto alla Toscana e del 10 rispetto all'Emilia Romagna"
, ha ricordato ieri l'assessore alle Infrastrutture tecnologiche immateriali Stefano Vinti, affiancato da Marco Maramigi e Maurizio Di Cesare, dell'assessorato regionale.
"La Regione non ha competenza in materia di digitale - ha precisato Vinti - tutto ciò che può fare è accompagnare cittadini ed emittenti locali in questo passaggio fornendo una serie di garanzie. Il prezzario, ad ogni modo, è stato elaborato anche tenendo conto dei costi della sicurezza sul lavoro, perché in Umbria il 30 per cento degli infortuni è legato alle cadute dall'alto."
Siro Castellani, Cna Umbria, ha assicurato:
"Il 90 per cento dei nostri associati aderirà all'iniziativa. Abbiamo cercato di contenere i prezzi al minimo e incoraggeremo anche sconti per soggetti svantaggiati (in base a parametri di età e reddito). L'invito è non aspettare gli ultimi giorni e rivolgersi comunque a un professionista, non al vicino di casa, ricordando che in caso di incidenti ci sono responsabilità anche penali per il committente."
La pensa così anche Giancarlo Pagana, Confartigianato antennisti di Perugia:
"Non aspettare l'ultimo minuto è importante, anche tenuto conto che a novembre la pioggia potrebbe non agevolare i lavori."
Altro consiglio ai cittadini:
"Fatevi fare preventivi da sottoporre, eventualmente, alle associazioni di categoria per farli valutare"
Alessandra Borghi
Corriere dell'Umbria Venerdì 21 Ottobre 2011

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