Pendolari sul piede di guerra

É vento di burrasca quello che spira dalla stazione di piazza Dante. Nonostante le rassicurazioni fatte sabato scorso dall'assessore regionale ai Trasporti, Silvano Rometti, e dai referenti Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e Trenitalia, la situazione sembra non essere cambiata tra i pendolari di Terni. Perplessità, polemiche a non finire e disillusione nei riguardi di quanto annunciato dai referenti aziendali della società di trasporto aleggiano indiscriminate anche e nonostante il ripristino della tratta Terni-Roma Tiburtina che ha causato molti disagi dal 24 luglio, data dell'incendio, ad oggi.Le incertezze, legate ad anni di promesse non mantenute nei riguardi del Comitato dei pendolari, sono legate anche alla non equipollenza tra quanto dichiarato dagli amministratori e quanto ancora oggi dichiarato agli sportelli.
"Scusi, è possibile fare l'abbonamento per la tratta Terni-Roma Tiburtina? Si però ancora non abbiamo la certezza che il tutto sia ripristinato per il 10 ottobre."
Questa una delle conversazioni raccolte a cui si aggiungono le risposte ancora vaghe del call center. Ma torniamo ai resoconti dei diretti interessati.
"Una mia amica che ha partecipato all'incontro che si è svolto sabato scorso in Provincia - racconta una giovane studentessa universitaria - mi ha detto che quelli che mi hanno fatto l'abbonamento per la tratta Terni-Roma Termini hanno sbagliato.I referenti Rfi e Trenitalia hanno dichiarato che la fermata di Tiburtina sarà riattivata per tutti i treni e i volumi precedenti all'incendio già a partire dal 9 ottobre.Tuttavia quando sono tornata allo sportello non mi hanno detto nulla di certo sul rimborso che mi sarebbe spettato.
Promesse tante - aggiunge un collega - ma sono i fatti quelli che fanno la differenza."
Ed è proprio questo che angustia i "precari del pendolarismo", come loro stessi si sono definiti nel corso della plenaria, più che altro dell'arena, di sabato scorso."Promesse da marinaio" come quelle riguardanti i "controlli e l'igiene",
"la possibilità di avere informazioni certe sui cambi di binario dei treni"
e la fantomatica pensilina del binario Est (binario di arrivo dei pendolari ternani). Il tutto, poi, è condito dalla difficoltà nel reperire informazioni senza recarsi direttamente presso gli sportelli di piazza Dante.
"Giorni fa ho chiamato il servizio............i Trenitalia per ben tre volte e dnon sono mai riuscita ad andare oltre il nome dell'operatore"
- racconta un'intervistata. E così risulta anche da un controllo effettuato dalla stessa redazione del Corriere che, per chiedere un'informazione riguardo il ripristino delle tratte, ha impiegato più di una chiamata da numero fisso senza riuscire ad ottenere la risposta sperata. In breve, di disagi ve ne sono molti e non è una novità.
"I prezzi sono aumentati - lamentano in molti - ma il servizio sono 16 anni che è sempre lo stesso."
Per chi sale a bordo dei treni interregionali, soprattutto nelle ore di punta, non è un caso trovare sporcizia sopra i sedili, cataste di persona ammassate le una sopra le altre e, delle volte, in estate anche i finestrini rotti. Servizi igienici maleodoranti e chi più ne ha più ne metta. L'unica speranza dei pendolari è che quanto meno non si ritocchino le tariffe dopo il 12 di dicembre, ossia quando a Trenitalia subentrerà un nuovo competitor.
Eleonora Stentella
Corriere dell'Umbria Giovedì 6 Ottobre 2011

0 commenti

Posta un commento

Offerte di lavoro a Terni e Provincia

News dalla Provincia di Perugia