A proposito dell'articolo del 25 Settembre sul Giornale dell'Umbria di Maria Luce Schillaci relativo al progetto di risistemazione di piazza Tacito, apprendiamo con soddisfazione che l'Assessore ai Lavori pubblici Silvano Ricci ci fa sapere che
"sarà una Piazza da vivere, sarà quello che la Piazza principale rappresenta per qualsiasi città italiana, il biglietto da visita di Terni, in una parola, un simbolo."
a parte la classificazione di Piazza principale di Terni, che per noi rimane comunque quella storica, cioè Piazza del Popolo poi divenuta Piazza della Repubblica, ci fa piacere che finalmente questa Piazza più o meno abbandonata a se stessa, colonizzata dalle Banche che per loro natura sono socialmente sterili, con un notevole monumento al centro ormai in rovina e ridotto a sedile per merende con annessa pattumiera alle spalle, cioè la vasca con i magnifici ex mosaici del Cagli, tanto per dire quanta importanza gli viene attribuita, questa Piazza dicevo viene ripresa finalmente in considerazione da chi è preposto alla sua definizione urbanistica.
Attualmente questa Piazza non ha più una connotazione precisa di luogo e infatti: è forse un parcheggio? Non proprio perché troppo piccolo; è forse un incrocio automobilistico? Non proprio perché del tutto scomodo ed anche pericoloso; è una fermata per gli autobus? In qualche modo, per chi sa dove fermano, gli altri chiedono; è un punto di sosta e di socializzazione per gli abitanti? Non proprio perché con i sedili di pietra in linea e roventi sotto il sole senza un minimo d'ombra e frescura arborea c'è poco da socializzare, forse la sera; è un punto di incontro e ristoro per un buon caffè all'aperto come appunto in tutte le principali piazze d'Italia? Non proprio e lo sanno bene quei poveretti dell'unico bar esistente nei paraggi ma defilato, che ce la mettono tutta per affacciarsi sulla piazza e farsi vedere con tavoli e seggiole, per bontà loro con buon decoro, ma c'è la banca di mezzo, che occupa lo spazio proprio là dove c'era il Bar Principe che troneggiava a suo tempo sull'angolo tra la Piazza e il corso Tacito, con le seggiole e i tavoli all'esterno. E allora?
e allora raccogliamo volentieri l'indicazione dell'Assessore Silvano Ricci che dice
"Lanceremo un concorso di idee, ci sarà un bando e selezioneremo i progetti più interessanti, Piazza Tacito non deve essere la Piazza dell'Assessore né dei Tecnici, sarà la Piazza dei Ternani."

Ottimo spunto Assessore però ci permetta due osservazioni:

  • Lei dice che lancerà un concorso di idee per la sistemazione della Piazza ma se non abbiamo capito male "dopo aver fissato dei punti fermi che riguardano necessariamente la parte tecnica, mi riferisco soprattutto alla viabilità per la quale si faranno incontri con l'Atc in particolare per realizzare le fermate dei bus, dopo si andrà a vedere la circolazione delle auto e quindi si passerà all'aspetto ambientale ed estetico…."
  • e poi si dice ancora nell'articolo: tra le proposte dell'Assessore c'è quella di usare la fontana come una rotatoria, ripristinando la circolazione delle auto sul lato che guarda in direzione di corso Tacito.

Allora assessore, siamo d'accordo con Lei che il progetto inserito nel Puc2 e evidenziato nell'articolo è tutt'altro che soddisfacente, ma non siamo affatto d'accordo con Lei quando dice che il concorso di idee sarà di fatto indetto dopo che altri, questi fantomatici tecnici, avranno stabilito la viabilità delle auto e dei bus e non solo, ma che la fontana assurgerà finalmente al massimo del suo valore artistico, cioè passerà di grado, da pattumiera a rotonda spartitraffico! A questo punto Le chiediamo: ma questo concorso di idee cosa dovrà riguardare, la parte estetica dice Lei e cioè che cosa? Il colore dei lampioni, qualche fioriera sparsa qua e là o qualche panchina di traverso o non so cos'altro visto che la progettazione della piazza è decisa dall'alto del sapere dei tecnici dell'Atc e della viabilità, la loro presenza non è consultiva no, è determinante! Allora assessore Le consigliamo vivamente prima di lanciare annunci iperdemocratici, di riflettere su cosa vuol dire progettare una piazza attraverso un concorso di idee e soprattutto di ripensare al valore di quell'opera degli architetti Ridolfi e Fagiolo che non può essere svilita a semplice rotatoria di auto ma che deve, a nostro parere, essere il fulcro stesso della piazza, deve essere inglobata nell'area pedonale e protetta da una bassa cancellata come per le opere che si ammirano nelle altre città. Se la fontana in questione non è rinascimentale, questo non vuol dire che è un'opera minore, è una validissima opera del suo tempo, al pari delle altre, con in più la valenza di essere un simbolo per questa città delle acque e dell'acciaio. Altro che rotonda spartitraffico, va studiata la piazza in funzione di questo monumento centrale e importantissimo per la nostra città, in modo che se ne esalti e non se ne diminuisca il valore.
Di spazio per le auto e per i bus ne rimane comunque anche inglobando la fontana nell'area pedonale. Ripensiamo piuttosto alla vivibilità della piazza per i Ternani, come dice Lei, con la risistemazione del verde sia come alberatura sia come aiuole accoglienti e, ci permetta un suggerimento, togliamo il plinto marmoreo con il busto di Cornelio Tacito dall'angolo seminascosto dove è stato relegato, nella dimenticanza, in fondo a corso del Popolo e facciamolo finalmente vedere a tutti, Ternani e non, nella sua piazza e di fronte al corso a lui intitolati con l'orgoglio di essere suoi concittadini. TerniConcaMagica

Vladimiro Paiella Architetto
Lunedì 10 Ottobre 2011

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