SOS per il LungoNera

La staccionata ha un buco di qualche metro. Sotto, dopo un volo nel vuoto in mezzo ai rovi, c'è il fiume Nera che ha appena ricevuto le acque del Serra. Una situazione di pericolo che ben conoscono le persone che usano il sentiero pedonale vicino al parcheggio di largo Manni per passeggiare o fare un po' di jogging di mattina. Quello stesso sentiero che poi riprende in via Guglielmi e che anni fa fu intitolato alla memoria di Torquato Secci. Sentiero dove si possono fare anche brutti incontri, come accadde giorni fa quando la polizia municipale denunciò un esibizionista che importunava le donne.
Lungo la striscia di terra, che inizia dopo i giardini di viale Martiri della Libertà a ridosso del parcheggio a pagamento, ci sono radici di alberi e sassi sconnessi dove è facile inciampare. E poi rifiuti, cartacce, buste di plastica, bottiglie vuote di birra e di vino e resti di siringhe usate dai tossici, i frequentatori più assidui di questi luoghi al calar della sera. E pensare che la vista che si gode da questi sentieri è davvero bella e suggestiva. I fondali più bassi del fiume sono ancora trasparenti, la vegetazione tipica degli ambienti fluviali è rigogliosa e i pesci sono ben visibili anche dal ponte di viale Campofregoso dove c'è una tabella scolorita con le varie specie ittiche presenti nel corso d'acqua. Sotto i muraglioni possenti dei giardini pubblici un'insenatura mentre il fiume s'ingrossa fino ad arrivare a ponte Carrara e all'area ex Hawai. Proprio qui giorni fa si è consumata la seconda edizione della festa dedicata al Nera. Gli organizzatori hanno trasformato la terrazza "Tredici giugno" in un luogo di incontri e di festa. Poco più avanti ci sono le scale e il percorso pedonale che si snoda a ridosso del corso d'acqua e dove spesso si ritrovano i pescatori della domenica. Un posto, però, che è off limits per disabili e carrozzelle. Ancora una volta Gianfranco Colasanti, dell'Unmil, è tornato a chiedere almeno un elevatore visto che un ascensore vero e proprio sarebbe sconsigliato per il rischio di esondazione. Proprio durante l'ultima edizione di "Lungonera 2011" è stato fatto un esperimento del genere, ma l'elevatore, come è ovvio, servirebbe tutti i giorni e non soltanto per le grandi occasioni. E che dire dei progetti per la navigabilità del fiume o della fontana, attesa da anni, dove avrebbe dovuto trovare posto la scultura in acciaio e luci tecno di Beverly Pepper a forma di Cascata. Per ora l'unica cosa completata è la vasca dal colore azzurrino che dovrebbe accogliere la fontana, vicino alla nuova scala metallica che segna la fine del percorso pedonale tra ponte Carrara e ponte Garibaldi. Ai più sembra una piscina vuota, lasciata a metà in mezzo ai giardinetti incolti. Dulcis in fundo, si fa per dire, alcune decine di pneumatici fanno bella mostra dietro le sedute della terrazza che s'affaccia sul fiume Nera. Da giorni sono rimasti per terra e nessuno si è ancora preso la briga di toglierli.
Corriere dell'Umbria Lunedì 3 Ottobre 2011

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