Vola il futuro dell'aviosuperficie di Maratta. Una serie di impegni importanti attendono la struttura che, negli ultimi mesi, è stata al centro di tante polemiche, critiche, lotte politiche alla ricerca della destituzione di Sergio Sbarzella dal ruolo di timoniere. Ma grazie anche ad un ritrovato equilibrio interno, in particolare con gli avioclub, ora si cammina insieme.
Mentre la politica prosegue con le analisi (ad esempio per quanto concerne la commissione controllo e garanzia) l'Atc di Sbarzella segna un nuovo passo avanti nella realizzazione degli hangar. E proprio il presidente ad annunciare l'arrivo del mutuo e, quindi, l'avvio dei lavori per vedere in un tempo relativamente breve sorgere gli hangar stessi. Ma non è tutto. Si sbloccano gli hangar e arrivano riconoscimenti importanti. Dopo il successo dei giorni di allenamento per il volo acrobatico, sia l'aviosuperficie che l'eliporto sono stati inseriti nell'ambito delle strutture di qualità italiane. Anche in questo caso si tratta di un risultato di prestigio, alla luce della volontà comune di fare dell'aviosuperficie un struttura di riferimento anche per il volo passeggeri.
Altro punto, questo, fonte di scontri. Insomma la struttura è in fermento, anzi, in movimento. Un percorso che, se anche non dovesse rivelarsi breve, sta passando dalle parole ai fatti. E non finisce qui. Nell'aria dell'elisuperficie indiscrezioni parlano di novità sul fronte formazione.
Non quella riservata agli amanti del volo, in pratica di coloro che partecipano ai corsi per il conseguimento del brevetto. Si tratterebbe, invece dell'ingresso della struttura di Maratta nella formazione scolastica. In poche parole, una scuola ternana avrebbe manifestato l'intenzione di dare il via ad un corso di studi che, ed è il primo caso, formerebbe dei tecnici per quanto concerne i motori degli aerei. I dettagli del progetto scolastico potrebbero essere resi noti nelle prossime settimane ma, come detto, si tratterebbe di un'ulteriore attestazione della bontà della strada imboccata dalla gestione Atc. In sospeso rimane la questione della ristorazione. Un capitolo rimasto aperto dopo la rinuncia della vecchia gestione. Un problema da risolvere e che, di certo, metterebbe in ordine l'ultimo tassello che separa l'aviosuperficie di Maratta dall'essere impeccabile. Anche in questo caso è il momento di passare dalle parole ai fatti e la strada imboccata in queste settimane lascia ben sperare.
Sara Gargagli
Corriere dell'Umbria Lunedì 7 Novembre 2011

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