Una riunione di maggioranza fiume. C'è chi giura di aver sentito, in vico del Politeama, urla non proprio edificanti. Alla fine, attorno alle 21 di ieri, il risultato finale. Quale? Nessuno. Tutto aggiornato al prossimo incontro. La certezza è quella che il biglietto integrato non piace a nessuno. I consiglieri comunali di maggioranza hanno parlato chiaro. Come detto c'è chi giuro che più che parlare si è urlato e tanto. Una sorta di tutto contro tutti. Bersagliati soprattutto l'assessore alla cultura Simone Guerra, quello all'Università Sandro Piermatti, oltre allo stesso assessore al turismo Roberto Fabrini.
Critiche non proprio dello stesso calibro per tutti ma, di certo, critiche. E il malumore, quello stesso che in qualche modo ha riempito le pagine dei giornali degli ultimi giorni, cresce. Un aumento esponenziale che ha portato anche alla valutazione di quelle che sono le carenze dell'intero progetto di sviluppo turistico. I consiglieri del gruppo di maggioranza, infatti, hanno puntato il dito sull'assenza di un progetto che permetta di mettere a sistema la pagina turistica e culturale della città. Questo uno dei motivi principali della bocciatura del biglietto integrato, considerando anche che il sito della Cascata delle Marmore (400.000 visitatori all'anno non è mai riuscito ad assolvere alla funzione di volano per l'intero sistema museale ternano.
Lampante, in questo senso, è l'assenza di un collegamento che dia un senso all'ipotesi di un biglietto d'ingresso che, a fronte di un rincaro consistente, offra l'accesso in altri punti d'interesse culturale come il sistema museale. Altra parentesi è quella strettamente legata all'equilibrio politico dell'amministrazione Di Girolamo. E si riapre la questione del rimpasto di giunta, ipotesi che fa il paio con altri e ben più complessi panorami. Tanto per iniziare il rischio che il consiglio comunale, o meglio la sua maggioranza, individui in questo momento difficile la possibilità di dire la sua con crescente vigore ad una giunta con la quale la spaccatura è evidente da tempo.
Terza ipotesi, quella di un'esperienza che si possa concludere prima del tempo. Insomma, il biglietto unico sembra proprio essere l'ultima goccia in un vaso pieno. Mentre il sindaco ha aggiornato la conclusione della discussione ai prossimi incontri, l'attesa chiusura della vicenda non è arrivata. Anzi, sembra che la crisi stia inglobando un pezzo dopo l'altro. Prossime ore decisive? Forse è proprio la posizione del sindaco quella più attesa prima di capire cosa accadrà. Nel frattempo non ci sarà, sembra, alcun bando per la gestione della Cascata delle Marmore.
Corriere dell'Umbria Martedì 8 Novembre 2011

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