I pasticci del mercato di Largo Manni

Giovedì Mattina, alle 11.30, con condizioni meteo favorevoli ti aspetti di trovare se non proprio la fila nell'unico mercato coperto dentro alla città una "normale" folla chiassosa che si sposta da una parte all'altra, compra, tratta, ammira e magari chiede consiglio su come cucinare lo stinco di maiale. E invece ieri mattina nel "cubo arancione" di Largo Manni, ovvero il nuovo, moderno mercato coperto cittadino non c'era quasi nessuno. Un quindicina di persone in tutto.In quasi cinque ore che sta in piedi l'ortofrutticolo Rolando ha incassato appena 15 euro. Poco più in là, un collega ha fatto zero euro in cassa. Gli operatori dicono che è colpa della nuova ubicazione del mercato ("fuori dai flussi della gente che va a fare spesa e sopra a un parcheggio a pagamento; nei centri commerciali la sosta è gratuita"), l'assessore al commercio del Comune, Maria Bruna Fabri giura che Palazzo Spada ha fatto il possibile e che
"un'attività imprenditoriale necessita anche di iniziative adeguate da parte dello stesso imprenditore."
Il fatto, però, è oggettivo: di gente, nel giorno di metà settimana tradizionalmente vocato al mercato, non ce n'è. Però c'è la "bella" sorpresa delle lettere dell'Ica per il pagamento dell'insegna che pubblicizza i singoli box. Quattrocento euro, 200, 175. Insomma briscole in moneta sonante che si aggiungono al dramma degli incassi invisibili.
"Il Comune ci aveva detto che non avremmo dovuto pagare nulla - affermano gli operatori - Ci aveva detto che metteva a sue spese le insegne per abbellire il posto, chiedendoci cosa volevamo ci fosse scritto. Adesso ci arriva questa scoppola tra capo e collo."
L'assessore Fabri precisa:
"Era chiaro che il Comune avrebbe pagato e installato le insegne, ma l'imposta annuale della pubblicità è ovvio sia a carico del singolo operatore: è sempre stato così."
La beffa, però, è che l'Ica non ha mandato solo l'avviso di pagamento dell'imposta dovuta, ma anche e soprattutto(visto che è l'importo che incide di più) le sanzioni per la ritardata denuncia. Denuncia? Ma se le insegne le ha messe il Comune. Su questo fronte, però, buone notizie in arrivo: il Comune si è reso conto della toppa e si sta attrezzando per porre rimedio.
La Nazione Venerdì 4 Novembre 2011

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