Il Presidente Sbarzella e il bilancio di "ATC Servizi"

Il Presidente di “ATC Servizi”, signor Sbarzella, ha firmato e depositato alla Camera di Commercio un bilancio della società non veritiero?

Come si evince incontrovertibilmente dall’estratto che allego, e come chiunque può verificare mediante una semplice visura camerale, a pagina 36 del Bilancio ordinario d’esercizio 2010 della Società “ATC Servizi”, al termine del Capitolo 2 denominato “Nota integrativa”, è scritto che i compensi complessivi spettanti agli amministratori della società in questione ammontano esattamente a 57.851 Euro.

Tuttavia il Presidente di “ATC Servizi”, signor Sbarzella — che quel documento «in qualità di legale rappresentante, consapevole delle responsabilità penali previste in caso di falsa dichiarazione» ha firmato attestando che «rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria nonché il risultato economico dell’esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili» — ci fa oggi sapere a mezzo stampa che questo dato non corrisponderebbe al vero a causa di un «errore del computer».

Non posso fare a meno di domandarmi: come mai né il revisore contabile, né il collegio sindacale si sono accorti di un errore così macroscopico? E, soprattutto, come mai non se n’è accorto il signor Sbarzella, tanto da firmare e depositare un bilancio non veritiero? O forse non sono vere le sue dichiarazioni di oggi?

Si rende conto il signor Sbarzella — al quale ricordo en passant che i computer non sbagliano, ma semmai sbagliano le persone nel programmarli e nell’utilizzarli — che in qualunque verso lo si prenda quanto da lui oggi dichiarato alla stampa è di una estrema gravità? Forse la valanga di critiche piombate in questi giorni sul Presidente di “ATC S.p.A.”, Presidente di “ATC Servizi” e Presidente di “ATC Parcheggi” gli ha davvero fatto perdere la calma e la lucidità.

In ogni caso: se il signor Sbarzella si è finalmente accorto di aver firmato un bilancio non veritiero (errare humanum est…), lo invito a predisporne rapidamente uno corretto e a sottoporlo all’attenzione dei soci. E già che c’è potrebbe anche spiegare come mai una società che non ha dipendenti possa spendere quasi 58.000 Euro per il personale e nel bilancio di quale società siano finiti i 106.438,56 Euro corrisposti nel 2010 (come pubblicato sul sito web del Comune di Terni) al C.D.A di “ATC S.p.A.”.

Sono consapevole del fatto che l’intreccio di società che è stato creato è tale da far perdere di vista i più elementari principi contabili, qui però, purtroppo, non stiamo giocando a “Monopoli”, qui non ci sono di mezzo soldi finti, ma i soldi dei cittadini ternani.

Terni, 25 Novembre 2011

Cinzia Fabrizi
Consigliere Comunale
della Lista Baldassarre
Vicepresidente della
III Commissione – Bilancio

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