Il progetto Vivere a Terni

I "click" sono stati tantissimi e non è mancato neanche chi ha deciso di venire direttamente a Terni per una prima visita della città. E non si è trattato di una semplice visita turistica, ma di un interesse che lascia presagire la possibilità di trasferirsi da Roma a Terni.
"Certo, ancora non c'è stato nessuno che ha acquistato o preso in affitto casa da noi - afferma il presidente dell'Ance provinciale Paolo Ratini- ma crediamo molto nel progetto. E l'interesse non manca, tanto che in molti hanno già effettuato dei sopralluoghi."
Il progetto di cui parla Ratini, nato all'inizio dell'estate su proposta di Ance, Carit, Ditt e Camera di commercio, è stato chiamato proprio "Vivere a Terni" e sta per entrare nella sua seconda fase. Entro una ventina di giorni verrà avviata la seconda tranche di promozione nella Capitale che segue quella partita nei mesi scorsi. E che, finora, ha portato oltre trenta persone e famiglie romane a Terni, per iniziare a "sondare il terreno". Tutto questo a opera del Ditt che, nell'ultimo periodo, ha organizzato dei giri della città, di cui sono stati evidenziate le caratteristiche e i servizi offerti. Il tutto accanto alla considerazione che Terni si trova davvero a due passi da Roma, tanto che molti romani che vivono nelle zone più periferiche della Capitale probabilmente impiegherebbero meno tempo nel raggiungere il posto di lavoro partendo da Terni che da casa propria. Accanto alle visite, poi, c'è tutto il mondo di internet. Significativi sono i 629 accessi al sito web, i 837 accessi alla pagina di Facebook e le 754mila visualizzazioni su Google. Questo, accanto a una campagna pubblicitaria basata sulla distribuzione di brochure e pubblicità su Leggo e Portaportese.
"Il progetto Vivere a Terni - afferma il presidente dell'Ance-è nato con l'intento di invogliare i romani a trasferirsi a Terni, nell'ottica di un'elevazione della qualità della vita, in un ambiente più tranquillo e vivibile rispetto alla Capitale, accanto a un netto risparmio, sia dal punto di vista del costo della vita, sia peri prezzi di abitazioni in vendita o in affitto. Ora ci apprestiamo a iniziare la seconda fase di promozione, che inizierà a breve, a cui ne seguirà una terza che partirà il prossimo marzo e che sarà ancora più incisiva. I risultati ottenuti finora ci soddisfano: l'interesse c'è stato e vogliamo continuare a muoverci per far sì che Terni possa crescere."
Come era stato notato sin dalla partenza del progetto, a mancare nell'organizzazione, e quindi nel finanziamento dell'iniziativa(partita con un budget di circa 120mila euro) sono Confcommercio, Cna e Fondazione Carit.
"Continuo a non capire come queste realtà possano affermare di non essere coinvolte nel progetto - conclude Ratini –. Se i negozi chiudono è perché a mancare sono gli acquirenti, ovviamente per la crisi. Noi vorremmo aumentare il bacino d'utenza per aiutare da un lato il mercato immobiliare e dall'altro l'economia della città e, sinceramente, siamo soddisfatti di come sono andate le cose in questi primi mesi."
Eleonora Bonoli
Il Giornale dell'Umbria Lunedì 21 Novembre 2011

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