No alla Riaccensione dell'inceneritore Terni/Ena a Maratta. Si Differenziata!

La salute è un diritto, dobbiamo difenderlo!

Il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, approvato dalla Regione Umbria e accettato da tutti i comuni della provincia di Terni (ati4), avrà come esito inevitabile che la maggior parte dei rifiuti finisca nella discarica di Orvieto (proprietà Acea Spa) e nell'inceneritore Terni/Ena a Maratta (proprietà Acea Spa).
Ciò significa che la conca ternana sarà di nuovo sottoposta alle continue emissioni nocive della combustione dei rifiuti (cdr), mettendo in serio pericolo la salute di chi vive e lavora nella zona circostante l'impianto, e con essi l'intera popolazione.
La magistratura continua a chiudere inceneritori in tutto il Paese perché, puntualmente, si scopre che non sono mai solo rifiuti urbani (comunque nocivi) ad essere bruciati ma anche rifiuti speciali e pericolosi. La storia dell'impianto di ASM di Maratta insegna... Anche gli impianti "di nuova generazione", propagandati come sicuri per la salute e l'ambiente, nel giro di pochi anni si riscoprono obsoleti e nocivi.
Crediamo sia giunto il momento di dire basta alla scellerata politica di gestione dei rifiuti

Crediamo sia necessario avviare subito la raccolta differenziata porta a porta in tutto il comune, rendendo accessibile a tutti il percorso dei rifiuti dai punti di raccolta agli impianti di riciclaggio (consorzi di recupero, ecc.). Non si può pretendere dai cittadini di differenziare minacciando multe salatissime per inadempienza, senza dimostrare che i rifiuti differenziati vengano affettivamente riciclati.
Pretendiamo chiarezza su quanti rifiuti sono previsti in discarica e inceneritore e quanti realmente avviati al riciclaggio.
Con un'adeguata opera di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, l'effetto immediato che tale strategia otterrà, sarà una drastica riduzione di ciò che finisce in discarica. Esperienze già consolidate in comuni non molto differenti dal nostro ci mostrano che questo è possibile ma incompatibile con la presenza di un inceneritore sul territorio. Per di più genera molti più posti di lavoro di quanto faccia un impianto, e sicuramente senza rischi per la salute di chi ci lavora.
Molti i motivi per rigettare la logica e la pratica dell'incenerimento; tante le forme e le proposte con cui ciascuno di noi può partecipare alla protesta.

Assemblea Pubblica
Domenica 4 Dicembre 2011 ore 17,30
Parrocchia S. Giovanni Bosco di Campomaggiore
Interverrà il Dott. Vantaggi, membro dell'Associazione Medici per l'Ambiente-Italia
Comitato no Inceneritori-Terni


Giovedì 24 Novembre 2011

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