Dopo i botti di San Silvestro per salutare l'anno che se ne va, potrebbero essere i consumatori e i cittadini a "scoppiare" nell'imminente 2012. Con ogni probabilità, infatti, già dai primi mesi del prossimo anno si assisterà ad un significativo aumento delle tariffe sulle utenze più importanti; acqua e rifiuti, innanzitutto. In tempo utile, l'allarme viene lanciato dal responsabile di Federconsumatori Terni, Umberto Ricci, che mette discretamente le mani avanti sulla situazione pesante (in aggiunta a quella già critica di questi mesi) che si prefigura sul groppone di tanti ternani e non solo.
La tariffa del costo dell'acqua, secondo quanto già comunicato dall'Ati 4 alle associazioni dei consumatori, incrementerà del 7% (compreso l'adeguamento all'inflazione) nel 2012, rispetto ad un costo medio attuale già impegnativo di 2,30 euro a metro cubo. Aumento necessario per ripianare i debiti di 4 milioni nei confronti del gestore Sii.
Meno male che lo stesso Ati (ambito territoriale ottimale) ha anche fatto sapere di aver soppresso dai calcoli che determinano i prezzi tariffari la spesa dovuta alla remunerazione del capitale, impegnandosi, tra l'altro, ad attivare un fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà. Che non sono poche. L'altro fronte caldo è quello della Tia, la tariffa di igiene ambientale (i rifiuti). Ferma per tutto il 2011, vi sono fondatissimi sospetti che possa far un balzo all'insù per il nuovo anno. Verosimilmente, con un aumento stimato del 10%.
Lo stesso Ricci avverte che i parametri da tenere sott'occhio, in relazione al probabile aumento, sono due: i gestori della discarica di Orvieto hanno deciso un incremento del costo di conferimento dei rifiuti presso il proprio impianto, dagli attuali 98 euro a tonnellata agli stimati 110 curo circa a tonnellata (conteggiato anche l'adeguamento Istat). Peraltro, con effetti retroattivi sulla tariffa sin dal primo gennaio 2012. Una mazzata di tutto rispetto che è direttamente collegata con il reale andamento dei livelli di raccolta differenziata raggiunta in città: più si differenzia e meno si conferisce in discarica, con conseguente risparmio tariffario.
L'altro criterio da monitorare è relativo alla gara europea per l'affidamento della gestione del ciclo dei rifiuti che, finalmente, nel 2012 dovrà tenersi nell'ambito ottimale territoriale di riferimento. Un "evento" che potrebbe determinare l'aumento. Il tutto, non tacendo di quello della bolletta del gas che, secondo un dato ufficioso, sempre di Federconsumatori, è schizzata in alto del10-15% tra il dicembre 2010 e il dicembre 2011. Ricci fotografa la situazione:
"Molti cittadini si sono recati in questi ultimi giorni presso i nostri sportelli con richieste che ci hanno fatto capire, una volta ancora,che molte famiglie stanno vivendo al limite delle loro possibilità economiche. Basta una bolletta del gas superiore alla norma, come i conguagli, o una cartella Equitalia, a far saltare i conti. Richieste di rateizzazioni, di annullamento di fatture esose, lamentele per i prezzi alti, richieste di blocco dei pagamenti delle rate dei mutui, è questo il leit-motiv delle scorse settimane. E non è ancora finita, se si pensa alla botta dell'ultima manovra finanziaria del Governo Monti. Ci sentiamo, a questo punto, di fare un appello ai Comuni di evitare nel 2012 incrementi della Tia e della Tarsu,in attesa che si definisca il nuovo piano d'ambito. Sarebbe un bel gesto nei confronti dei cittadini che affronteranno un nuovo anno tremendo".
Il Giornale dell’Umbria del 29 Dicembre 2011



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