É tantu ‘gnorante sa!

Nel dialetto ternano la locuzione "è tantu ‘gnorante sa!"esprime bene un concetto che purtroppo qualifica tanta gente che ignora, cioè non ha cultura sufficiente ed adeguata e che pur tuttavia è arrogante e villana nel voler imporre le …cose che fa e che dice.
Che il fatto di essere ignoranti si imponga a livello dirigenziale però è non solo fastidioso e dannoso, ma soprattutto pericoloso e quest'ultimo ventennio ce ne ha fornito larga prova dove l'Ignoranza al potere ha distrutto la coscienza comune ed il cosiddetto buon senso come derivazione di una consapevolezza civile di rapporti tra le persone.
In questo senso, nel senso ternano del termine, questa Ignoranza distruttiva si manifesta con grande evidenza non tra chi non ha cultura per mancanza di nozioni elaborate con gli studi ma che comunque è abbastanza innocuo perché privo di potere, ma tra chi ha masticato a forza le nozioni scolastiche tanto da raggiungere in qualche maniera diplomi o lauree, ma non ha elaborato sia queste nozioni né quelle di base che derivano dalla cultura del buon vivere della società rurale e industriale delle civiltà passate.
É da qui soprattutto che scaturisce in tutto il suo splendore la forza dell'Ignorante al potere, proprio perché più potere ha e più può prendere con arroganza a mazzate il buon senso comune e le umane arti della convivenza civile, infischiandosene di maestri e valenti che tratta con sufficienza se non addirittura con disprezzo.
Il poveraccio che non ha alcun potere ma che è qualificato come Ignorante, al più potrà prendere a mazzate sua moglie o i figli, ma non un'intera comunità.

Secondo questa premessa credo che si spieghino diversi fatti "strani" che accadono in città, a Terni, dove c'è qualcuno che addirittura pensa di abbellire la piazza cercando di trasformare un monumento dei primi del ‘900 in un albero di Natale. É come se a Bologna qualcuno lanciasse l'dea di abbellire la piazza mascherando da Babbo Natale la statua del Nettuno, o a Firenze quella del David.
Ma come possono venire in mente certe idee se non attraverso quanto affermo nella mia premessa.
C'è di più.
Chi si è indignato perché nel mettere in pratica questa bella idea dell'addobbo natalizio si è irrimediabilmente danneggiato un monumento, un'opera d'arte, non si è indignato perché i monumenti e le opere d'arte devono essere inviolabili, ma perché si doveva prevedere che il "pennone" non avrebbe retto al peso delle luminarie.
Come vedete il dialogo è tra due gruppi di Ignoranti che non vedono il monumento in sé, opera d'arte inviolabile da trattare con la dovuta accortezza e rispetto, ma vedono un "pennone" e ragionano sul fatto che possa reggere o non reggere!
Se avete la bontà di andare sul blog "terni concamagica", troverete altri splendidi esempi di valorizzazione del patrimonio monumentale di Terni, dalle gigasculture lungo i viali che si vedono di giorno e di notte scompaiono, cioè sono invisibili, (sarà proprio perché la nostra è una Concamagica ma è così), alle chiese monumentali cittadine che scompaiono alla vista dell'eventuale visitatore non perché è notte fonda no, ma perché nascoste da file e cataste di cassonetti comunali straripanti in un trionfo di monnezze multicolori e multiodori, S.Francesco, S.Tommaso che tra l'altro ha un pregevole fontanile progettato dallo studio Maroni, naturalmente in malora e nascosto come si è detto.
Oppure basta girare per la città e vedere come l'Ignorante con potere abbia inserito un enorme scatolone arancione, abbellito da splendide reti acchiappamosche per giunta, tra la delicata resurrezione del quartiere medioevale Clai ed il Lungonera.

Quest'opera avrebbe già creato conati a tutti i Ternani se inserita nel quartiere industriale di Maratta, invece è stata inaugurata in pompa magna da gente evidentemente tenutasi a digiuno per l'occasione..
Ma il nostro ipotetico Ignorante con potere ha pensato bene di imbrattare di arancione anche la base della palazzina ex foresteria Terni poi, non pago, come si dice, ha anche esposto sulla pubblica via il disegno del progetto di restauro del Teatro Verdi, ed è tutto arancione!
Aiuto, sarà arancione anche il Teatro Verdi? 
E qui ci sorge qualche dubbio: ma lo fa apposta e con Ignoranza o è daltonico?
Sinceramente temo che prossimamente con la sua fervida fantasia, il nostro Ignorante con potere di turno, ricordando come da bambino si erigevano "pennoni" di legno per fare i focaracci nella notte dell'Ascensione, riempia di fascine il "pennone" della fontana di piazza Tacito e ci dia fuoco!

Vladimiro Paiella
Venerdì 23 Dicembre 2011

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